Peste suina, morti 90 milioni maiali in Cina. Prezzi su 50%. Rischio caro prosciutto anche qui

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 14:31 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 14:31
Peste suina in Cina, 90 milioni di maiali morti

Maiali di allevamento (Ansa)

ROMA – Sono morti o sono stati abbattuti in Cina un centinaio di milioni di maiali contagiati dalla peste suina, una febbre di origine africana non pericolosa per l’uomo ma letale per gli animali.

Perso il 20% della produzione suina cinese

Il dato deve tener conto dei diversi standard di trasparenza della seconda più grande economia del mondo, le stesse autorità cinesi hanno ammesso un calo del 20% su base annua della produzione di suini. Su un totale di 430 milioni di capi significa la morte o l’abbattimento di almeno 90 milioni di capi.

Pechino ha perso il 20% dei capi: volano dunque le esportazioni da Spagna e Brasile. L’Italia ha aperto i primi canali verso l’Asia, ma appare in ritardo.

Prezzi su del 50%

Intanto il prezzo sale, in Cina del 50%. Non una cattiva notizia per gli allevatori italiani, ma la filiera della trasformazione lancia l’allarme: il rischio concreto è un caro-prosciutto.

“Se fino a marzo-aprile, con le quotazioni basse per via dell’eccesso di prosciutto stoccato, perdevamo 50 euro a maiale lavorato, oggi siamo passati a guadagnare quella cifra”, dice a Repubblica racconta Claudio Canali, allevatore a Predappio e presidente della Federazione nazionale di prodotto allevamenti suini. La quotazione della carne rosa è risalita a 1,66 euro al chilo, contro i minimi sotto gli 1,2 euro di inizio anno e di nuovo ai livelli del 2017. (fonte La Repubblica)