Poste Italiane conferma la capillarità territoriale: nessuna chiusura nei piccoli comuni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2019 17:41 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 17:41
Poste Italiane, Ansa

Poste Italiane (foto Ansa)

ROMA – Poste Italiane, in risposta ad alcune dichiarazioni recenti su una paventata chiusura di uffici postali, ribadisce di aver assunto un impegno nel novembre 2018 di non chiudere uffici nelle aree meno densamente abitate ed in particolare nei Comuni con meno di 5000 abitanti.

Tale impegno, è la risposta di Poste Italiane, è stato mantenuto e verrà ribadito nell’ambito di un prossimo evento, che si terrà a Roma il 28 ottobre, alla presenza degli Amministratori locali e delle Istituzioni centrali dello Stato.

Poste Italiane inoltre precisa “che in alcune grandi città ad alta densità abitativa e capillare presenza di Uffici Postali è stato avviato un progetto di rimodulazione della presenza in aree urbane, con il solo scopo di implementare il servizio e migliorare l’articolazione territoriale per cittadini, imprese e pubblica amministrazione. I criteri adottati sono particolarmente stringenti e riguardano esclusivamente città con numero di abitanti superiore a 100 mila, uffici postali con esiguo numero di operazioni effettuate al giorno, presenza di altro ufficio limitrofo entro poche centinaia di metri e soprattutto adeguamento ai processi di trasformazione urbana che negli ultimi decenni hanno coinvolto il territorio”.

L’azienda “ribadisce che nessun ufficio postale verrà chiuso senza una completa e preventiva condivisione con le competenti autorità Comunali. Certi che tali evidenze, l’impegno ribadito nella capillarità della rete, gli investimenti territoriali effettuati e il comportamento tenuto nel continuo confronto con le comunità locali, chiariscano, senza dubbi, le posizioni di Poste Italiane sull’argomento”.