L’impatto economico della crisi in Medio Oriente si riflette sulle scelte delle famiglie italiane, secondo l’Osservatorio mensile Findomestic di aprile, che segnala un aumento dell’attenzione ai contratti energetici e il ritorno dell’inflazione tra le principali preoccupazioni.
Per il 64 per cento degli italiani è il momento di valutare con maggiore attenzione le spese energetiche, mentre solo il 20 per cento ritiene favorevole un contesto di acquisti. Il 44 per cento si dichiara in difficoltà economica, e quattro italiani su dieci non riescono a risparmiare da mesi. Le intenzioni d’acquisto restano deboli ma sostanzialmente stabili, con un lieve calo dell’1,1 per cento.
“A oltre un mese dall’attacco all’Iran il timore economico è il fattore che influisce di più sugli italiani” commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic.
“Le aspettative di prezzi in crescita rendono le famiglie più caute, ma la tenuta delle intenzioni d’acquisto dovrebbe sostenere la domanda. La progettualità rimane e può essere concretizzata se l’offerta riesce a rassicurare e dare certezze al consumatore, ad esempio sul fronte energetico con proposte di contratti energia a costo fisso o soluzioni pratiche per migliorare l’efficienza energetica di casa”.
Sul fronte dei consumi restano centrali i viaggi con il 61 per cento degli italiani intenzionato ad acquistare vacanze nei prossimi tre mesi. Cresce la propensione a rivedere i contratti energetici mentre si rafforza la prudenza su grandi acquisti e mobilità sostenibile. Nel complesso il quadro evidenzia una tenuta della domanda potenziale nonostante l’incertezza geopolitica e la pressione dei prezzi. Le famiglie restano prudenti ma continuano a pianificare spese mirate soprattutto su energia, viaggi e tecnologia, con segnali di cauta resilienza dei consumi nel breve periodo secondo il quadro Findomestic nel mese di aprile 2026