Inquilini, la rivolta anti-Sevice Tax: qui finisce a disdette e sfratti

di Daniela Lauria
Pubblicato il 29 agosto 2013 17:00 | Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2014 21:11
Inquilini, la rivolta: qui finisce a disdette e sfratti

Inquilini, la rivolta: qui finisce a disdette e sfratti

ROMA – La rivolta degli inquilini: qui finisce a disdette e sfratti. Tutta colpa della Service Tax che è ancora tutta da scrivere ma fa già paura specie a chi l’ha ribattezzata l’Imu degli inquilini. Sì perché la misteriosa Service Tax che si pagherà da gennaio 2014 dovrebbe riassumere in sé almeno 3 balzelli: quel che resta dell’Imu, la Tares ovvero la tassa sui rifiuti e un ulteriore contributo per i servizi comunali, cosiddetti “indivisibili”. Ma si dà il caso che immondizia e servizi siano già a carico degli inquilini secondo l’antico principio per cui chi consuma paga.

Insomma chi vive in affitto è contro la Service Tax: gli affittuari sono gravemente preoccupati dal fatto che il nuovo balzello sarà anche a loro carico, e non solo dei proprietari. La stima è che dal prossimo anno “rischia di abbattersi una stangata media da circa 1000 euro sugli inquilini. Non è ancora chiaro nei dettagli il meccanismo, ma è evidente che, a partire dal 2014, saranno a carico degli inquilini la maggior parte degli oneri relativi alla nuova tassa che, di fatto, anche negli importi, sostituirà sostanzialmente l’Imu oggi pagata dai proprietari”.

Walter De Cesaris, segretario nazionale Unione inquilini, ha detto: “Il governo fa finta di non sapere che l’80% degli inquilini ha un reddito lordo inferiore ai 30 mila euro, che già oggi il 90% delle circa 70.000 sentenze annue di sfratto sono per morosità”. Di qui l’accusa secondo cui, tolta l’Imu, l’odiata tassa si è spostata proprio sui meno abbienti, ovvero su chi casa non ce l’ha e ogni mese fatica già a mettere da parte i soldi per l’affitto.

Il risultato è che si rischia di moltiplicare gli sfratti per morosità. Lo sostengono Sunia, Sicet e Uniat, le tre associazioni di rappresentanza degli inquilini, che commentano così i provvedimenti adottati ieri dal Consiglio dei ministri. “Scaricare, anche parzialmente, i costi dell’operazione Imu sugli inquilini è inaccettabile. Questa misura, se attuata, avrebbe un effetto moltiplicatore del costo dell’abitazione con il risultato di aumentare in maniera esponenziale gli sfratti per morosità che lo stesso decreto tenta di arginare”.