Sigarette, in manovra l’aumento “mascherato”: più 2 euro per quelle di fascia bassa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 novembre 2017 12:24 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2017 12:25
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Sigarette, in manovra l’aumento “mascherato”: più 2 euro per quelle di fascia bassa

ROMA – Sigarette, in manovra l’aumento “mascherato”: più 2 euro per quelle di fascia bassa. “Adeguamento tecnico delle disposizioni in materia di tabacchi lavorati”: è dietro questa formula apparentemente neutra che si nasconde il vero oggetto di un emendamento di iniziativa parlamentare alla manovra di bilancio firmato dal presidente del gruppo Alternativa Popolare Laura Bianconi e dal Senatore Marcello Gualdani.

Perché l’emendamento si propone più prosaicamente di fare cassa, di aumentare cioè la tassazione sui tabacchi di fascia bassa, aumento che dal tabaccaio si quantificherà in circa due euro in più, rendendo invisibile la differenza fra fascia alta e bassa. E magari costringendo chi non può permettersi l’esborso verso il mercato nero.

Il meccanismo è complesso. In sostanza si stabilisce un rapporto percentuale che lega onere fiscale minimo alla tassazione dei prodotti venduti al prezzo medio ponderato. Si accentua il carattere «regressivo» della tassazione del tabacco, che già penalizza i prezzi bassi, fino al punto che nel giro di qualche anno non ci sarà più differenza tra le marche più costose e quelle più economiche. (Antonio Signorini, Il Giornale)

L’emendamento sembra dar ragione alle associazioni del settore che contestano la riforma delle accise, specie per le previsioni mancate sulle aspettative di gettito, puntualmente smentite, ma regolarmente scritte in bilancio. “Circa 1 miliardo di euro in mancate entrate erariali” nelle stime per il 2017 “rispetto agli obiettivi di gettito previsti” dalla legge di bilancio dello scorso anno: a lanciare l’allarme è il Centro Studi Casmef della Luiss.