Usa. Cala numero imprese fondate da imprenditori stranieri

Pubblicato il 4 ottobre 2012 10:54 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2012 10:54

NEW YORK, STATI UNITI – Negli Stati Uniti e’ in calo il numero di imprese fondate da stranieri. Lo rivela uno studio della Foundation, secondo il quale la percentuale di imprese create da stranieri, che e’ stata a lungo una fonte di crescita per l’economia americana, dal 2006 al 2012 e’ scesa dal 25,3% al 24,3%.

Il dato rilancia il dibattito sull’immigrazione che, come ha promesso il presidente Barack Obama, sara’ il primo aspetto da affrontare in caso di rielezione alla Casa Bianca. Una delle cause fondamentali del fenomeno infatti – spiegano gli esperti – sono le nuove leggi sull’ingresso di stranieri negli Usa che scoraggiano molte persone dall’aprire un nuovo business.

Il calo maggiore si registra nella Silicon Valley, dove dal 52,4% si e’ passati al 43,9%. ”Da alcuni anni le politiche ‘inospitali’ del nostro Paese limitano l’arrivo di nuovi imprenditori dall’estero – afferma Dane Stangler della Kauffman – mentre per garantire il dinamismo dell’economia gli Stati Uniti devono puntare sugli imprenditori immigrati”.

”Rischiamo di perdere un motore chiave per la crescita, proprio quando e’ fondamentale la creazione di nuovi posti di lavoro”, e’ altresì il parere di Vivek Wadhwa, direttore di ricerca del ‘Duke University’s Center for Entrepreneurship and Research Commercialization’.  ”Se si agisce rapidamente l’America e’ in grado di invertire questa tendenza – aggiunge – l’imperativo e’ di creare un visto apposito per quegli imprenditori che decidono di investire negli Usa”.

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