Bolletta elettrica. Chi più consuma smette di pagare di più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2015 11:13 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2015 13:09
Bolletta elettrica. Chi più consuma smette di pagare di più

Bolletta elettrica. Chi più consuma smette di pagare di più

ROMA – Cambiano i criteri con cui verranno calcolati nella bolletta elettrica i consumi di energia: novità più rilevante, chi consuma di più, per esempio le famiglie numerose, non avrà più l’onere in bolletta che alleggerisce quella di chi meno consuma, per esempio i single. Il nuovo criterio, che verrà adottato in bolletta dal primo gennaio 2016 e con gradualità nell’arco di tre anni fino a entrare a regime nel 2018, prevede che si paghi per il reale consumo di elettricità.

Chi ci rimette e chi ci guadagna. Porterà risparmi alle famiglie numerose, mentre costerà un po’ di più alla famiglia tipo, e il rincaro maggiore sarà per i single benestanti. In particolare, per la famiglia tipo si stima che la spesa media annuale aumenterà (tra il primo gennaio 2015 e il primo gennaio 2018) di 21 euro (+0,9 euro al mese nel 2016, +0,09 euro nel 2017 e +0,76 euro nel 2018); per le famiglie numerose è invece previsto un risparmio di circa 46 euro.

Il rincaro maggiore sarà per i single benestanti, che pagheranno 78 euro in più (+2 euro al mese nel 2016, +3,7 euro nel 207 e +0,6 euro nel 2018). Nessuna variazione invece per famiglie e single bisognosi, che beneficeranno del bonus elettrico (che nel 2016 verrà automaticamente potenziato dall’Autorità per l’energia).

Perché chi consumava di più pagava di più. La riforma delle tariffe, che recepisce una direttiva Ue sull’efficienza energetica e ci allinea agli altri Paesi europei, mira a superare gradualmente l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema (le uniche due voci ancora rimaste progressive): un sistema di sussidi incrociati in cui chi consuma di più, a parità di costi paga anche qualcosa per chi consuma di meno, introdotto circa quarant’anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni Settanta.

La riforma. Oggi però il contesto sociale ed economico è completamente mutato e questo ha reso necessaria la riforma, che giunge al termine di un articolato processo di consultazioni (una a febbraio e una a giugno). Dal primo gennaio 2018, cioè al termine del processo di riforma, la tariffa di rete e quella per gli oneri di sistema (oltre il 40% della bolletta) saranno uguali per tutti e per ogni livello di consumo: ogni utente cioè pagherà in modo equo per i servizi che utilizza e la gradualità permetterà di evitare eccessivi effetti per chi oggi con bassi consumi paga un po’ meno. Per chi invece deve consumare di più, come le famiglie numerose e chi abita in aree non metanizzate, ci sarà invece una sostanziale riduzione del sovra-costo sopportato fino ad oggi.