Eros Ramazzotti: “Ho votato M5s e lo rifarei. Salvini smaschera ipocrisia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2018 0:07 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2018 0:08
Eros Ramazzotti: "Ho votato M5s e lo rifarei. Salvini smaschera ipocrisia"

Eros Ramazzotti: “Ho votato M5s e lo rifarei. Salvini smaschera ipocrisia”

ROMA – “Ho votato 5 Stelle e lo rifarei”. Parola di Eros Ramazzotti che si racconta così in una intervista a Vanity Fair, tra musica e politica. Alla vigilia del lancio del suo quindicesimo album “Vita ce n’è”, in vendita dal prossimo 23 novembre, il cantautore romano ripercorre la sua carriera e si interroga sull’opportunità di continuare a fare musica.

Con il settimanale, che gli dedica la copertina del numero in edicola mercoledì 12 settembre, Ramazzotti ricorda il padre comunista che “immaginava un mondo equo in cui a tutti toccasse in sorte un pezzo di pane. Era utopia e lo scoprì sulla sua pelle. La tessera del Pci la presi anche io, ma solo per sei mesi”. E poi rivela: “Alle ultime elezioni ho votato 5 Stelle e lo rifarei. Ci vuole tempo per cambiare e migliorare l’Italia: parliamo di decenni, non di un anno o due”.

Oggi il grillino Ramazzotti non disdegna neppure l’alleato verde di governo: su Matteo Salvini dice che non avrebbe firmato un appello contro, che a volte gli appare “duro e pesante” ma non pensa che abbia tutti i torti “in assoluto”. Il leader leghista, spiega il cantante, vanta almeno un pregio: “Smaschera l’ipocrisia generale”.

A 55 anni, di cui 35 trascorsi sul palcoscenico, Ramazzotti è consapevole di essere ormai un simbolo della musica italiana nel mondo. Quanto al nuovo album, che definisce rivoluzionario, spiega: “Per realizzarlo ho speso un anno e mezzo della mia vita in studio. È un disco che considero un nuovo inizio”. “Ho passato qualche anno in cui non sapevo se continuare o fermarmi per sempre – confessa -. Mi sono chiesto se continuare avesse un senso perché mi sono detto: Che lo compongo a fare un disco tanto per farlo?. Ci sono tanti artisti che vivono di memoria, non volevo iscrivermi al club”.