Manu Dibango è morto a Parigi di Coronavirus. Il sax africano che ha ridefinito il funky

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2020 11:16 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2020 11:16
Manu Dibango è morto a Parigi di Coronavirus. Il sax africano che ha ridefinito il funky

Manu Dibango (Ansa)

ROMA – Il contagio da coronavirus ha colpito anche un grande vecchio della musica nera, il grande sassofonista africano Manu Dibango. Che all’età di 86 anni è deceduto in un ospedale di Parigi dove era stato ricoverato in gravi condizioni. 

Nato a Douala in Camerun il 12 dicembre 1933, Emmanuel N’Djoké Dibango ottenne la grande popolarità mondiale quando nei locali di New York iniziò a circolare il suo Soul Makossa, fino ad allora una hit del circuito continentale africano. 

“Cari parenti, cari amici, cari fan. Una voce si alza in lontananza…. Con profonda tristezza vi annunciamo la scomparsa del nostro caro Manu Dibango a seguito del contagio di Covid-19” si legge nel post pubblicato alle 8.30. “Si è spento all’alba in un ospedale dell’hinterland parigino” ha riferito alla France Presse Durepaire, gestore delle edizioni musicali dell’artista camerunense.

Nella sua lunga carriera di compositore e grande interprete al sax alto ha suonato con i più grandi musicisti mondiali, contribuendo a ridefinire i canoni del funky e del soul. La lista delle star con cui “Papa Groovie” ha collaborato è impressionante. Fela Kuti, Herbie Hancock, Bill Laswell, Bernie Worrell, Ladysmith Black Mambazo, King Sunny Adé, Don Cherry, Sly and Robbie.

Nel 2009 Soul Makossa tornò alla ribalta per una controversia legale che lo ha opposto a Michael Jackson, accusato di averne usato il famoso attacco “Mama-say mama-sah ma-ma-coo-sah” inserito nel brano “Wanna Be Startin’ Somethin”. La vertenza si risolse con un accordo economico. (fonte Agi)