Fascisti in piazza: “Mai più anti fascismo”. Ma è tutto legale?

di Lucio Fero
Pubblicato il 26 aprile 2019 10:17 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2019 10:18
fascisti in piazza

Fascisti in piazza: “Mai più anti fascismo”. Ma è tutto legale?

ROMA – Fascisti in piazza per ogni dove alla vigilia e durante il 25 Aprile. Fascisti in trasferta calcistica a Milano per mostrare striscione “Onore a Mussolini”. Mostrarlo in strada, esporlo pubblicamente, con il tempo di farsi una bella ripresa video e il tempo e l’agio di mostrarsi anche muscolosi e pateticamente para militari. Comunque l’onore a Mussolini e al fascismo nel giorno della Liberazione dal fascismo si può fare, nessuno interviene. Magari la Digos indaga, poi…

Fascisti al lavoro la notte tra il 24 e il 25 Aprile: una lapide da imbrattare o infrangere, una corona a memoria di Partigiani da bruciare…Atti arditi di arditi fascisti che sfidando…Sfidando che? Sfidando nulla. Non si ha notizia di un fermato, nemmeno di un dissuaso. Gli arditi fascisti in missione contro inermi lapidi e corone potevano anche non avvalersi del favore della notte. Sono stati sul prudente, ma non c’era bisogno: anche alla luce del sole nessuno deve aver avuto disposizione di dar loro fastidio o intralcio.

Fascisti infatti davanti al Tribunale di Roma, in pieno 25 aprile. Mentre Mattarella e Conte, mentre la Repubblica italiana nella stessa città rende omaggio alla guerra partigiana e allo Stato anti fascista, i fascisti espongono a lungo e indisturbati lo striscione “Mai più antifascismo”. E il loro capo in piazza, davanti al Tribunale, quindi con intorno decine di membri delle Forze dell’Ordine, proclama il “coraggio” di quelli che a Milano “onore a Mussolini”.

Lo striscione “Mai più antifascismo” resta lì, nessuno lo tocca. Resta in piazza a lungo. Eppur lo vedono, non possono non vederlo Carabinieri, Polizia, magistrati. E’ giorno festivo ma il Tribunale di Roma non è certo deserto o abbandonato. Nessuno sa cosa fare tra Questura, Prefettura, Legione Carabinieri di fronte al “Mai più antifascismo” sbattuto in faccia al 25 aprile, allo Stato, alla Repubblica antifascista? Più probabile, molto più probabile nessuno abbia dato disposizioni, anzi sia stata disposizione di non agitarsi troppo di fronte ai fascisti in piazza, di non partecipare a quello che Salvini ministro degli Interno e quindi capo dei tutori dell’ordine ha definito “derby tra comunisti e fascisti”. Infatti il comportamento univoco e per ogni dove d’Italia delle Forze dell’Ordine è stato quello che si adotta di fronte a cortei da derby: non immischiarsi, lasciar fare, evitare scontri e osservare una sorta di neutralità tra tifoserie avverse. Deve essere stata chiara la disposizione di considerare il 25 aprile e i fascisti in piazza qualcosa tra cui tenersi in mezzo e neutrali.

“Mai più antifascismo” sbattuto in faccia al 25 aprile. Ma è tutto legale si è chiesto a sera dal suo Tg Enrico Mentana. E’ tutto legale? No, non lo è. Mai più antifascismo in piazza e fascisti in piazza a proclamare onore al fascismo non sono libera manifestazione del pensiero. Perché? Per quel perché che una volta Vittorio Foa anti fascista disse a Giorgio Pisanò fascista durante sereno colloquio: “Se aveste vinto voi io sarei ancora in galera, abbiamo vinto noi e tu sei senatore della Repubblica”. Ecco perché. Ed ecco perché ci sono (ci sarebbero?) delle leggi anti fasciste nella nostra Costituzione e legislazione (vigente?) che al Viminale con tutta evidenza trattano da carta muffa. 

A seguire lo striscione di Forza Nuova a Roma (Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev)