Brexit, Theresa May bocciata per la terza volta. Ue: “Già pronti al no deal il 12 aprile”

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 29 Marzo 2019 16:44 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2019 19:54
Brexit, accordo Theresa May bocciato. Ue pronta al no deal il 12 aprile

Brexit, Theresa May bocciata per la terza volta. Ue: “Già pronti al no deal il 12 aprile”

LONDRA – L’accordo di Theresa May per la Brexit è stato bocciato dalla Camera dei Comuni nel pomeriggio del 29 marzo. La Gran Bretagna avrà fino al 12 aprile per decidere se chiedere altro tempo a Bruxelles per trovare un deal o se lasciare l’Unione europea senza. “E’ quasi certo che parteciperemo alle elezioni europee”, ha commentato la premier britannica sconfitta. Ma a Ue frena: “Siamo già pronti al no deal il 12 aprile”.

La Camera dei Comuni britannica ha rigettato ancora una volta l’accordo proposto dalla May per la Brexit con 344 no e 286 sì. Un voto che porta a decadere l’offerta dell’Ue di una proroga del divorzio dal 29 marzo al 22 maggio, ma resta solo il mini rinvio al 12 aprile. Questa la data entro cui la Gran Bretagna dovrà prendere una decisione. Un rinvio che porta la May a commentare: “E’ quasi certo adesso che noi si debba partecipare alle elezioni europee”. 

La premier ha rinfacciato alla Camera di non avere un piano B maggioritario, avendo detto no al suo accordo, ma anche a un no deal, a una no Brexit e a un referendum bis. E ha insistito che il governo continuerà ad agire affinché “la Brexit sia attuata”. Jeremy Corbyn, leader laburista all’opposizione, a ottenere un nuovo accordo o a dimettersi: “Se May non può accettarlo deve andarsene e consentire al Paese di decidere il suo futuro attraverso elezioni generali”.

Intanto Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha commentato su Twitter il no di Westminster all’accordo: “Alla luce della bocciatura dell’accordo di divorzio da parte dei Comuni, ho deciso di convocare un vertice Ue il 10 aprile”. Una mossa che fa pensare a una uscita della Gran Bretagna senza un accordo per il 12 aprile. 

Il portavoce di Berlaymont ricorda che la data del divorzio è stata prorogata al 12 aprile e aggiunge che “spetterà al Regno Unito indicare la via da seguire prima di tale data: uno scenario di “no-deal” il 12 aprile è ora uno scenario probabile. L’Ue si sta preparando dal dicembre 2017 ed è ora pienamente preparata per uno scenario di “no-deal” alla mezzanotte del 12 aprile. L’Ue rimarrà unita”. Lo scenario che si prospetta per la Brexit assume contorni sempre peggiori per May e il suo governo, con il “no deal” dietro l’angolo. (Ansa e Agi)