Coronavirus discoteche, verso chiusura in tutta Italia. Governo e Regioni decidono oggi

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Agosto 2020 12:39 | Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2020 23:28
Coronavirus discoteche, verso chiusura in tutta Italia. Governo e Regioni decidono

Coronavirus discoteche, verso chiusura in tutta Italia. Governo e Regioni decidono (Foto Ansa)

Governo e Regioni decidono su discoteche e luoghi da ballo. Dopo un Ferragosto all’insegna della movida, si pensa ad una stretta in tutta Italia.

Coronavirus discoteche: si terrà questo pomeriggio, domenica 16 agosto, alle ore 16, una riunione del coordinamento tra Governo e Regioni dedicato ai rischi di contagio nelle discoteche e i luoghi da ballo.

Secondo quanto si apprende, per il governo parteciperanno i ministri Francesco Boccia, Roberto Speranza e Stefano Patuanelli.

La riunione dovrebbe permettere di arrivare a misure condivise su tutto il territorio nazionale per regolamentare la movida, garantendo il distanziamento sociale e il rispetto delle misure anti-coronavirus.

Le Regioni dovranno adeguarsi al Dpcm del 7 agosto scorso che recita: “Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”.

Questa – a quanto si apprende – la posizione che sarà sostenuta dagli esponenti del governo. In particolare, il ministro della Salute, Roberto Speranza, potrebbe presentare un provvedimento che vieta esplicitamente alle Regioni di derogare al Dpcm.

Anche il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, nei giorni scorsi aveva ipotizzato la “chiusura dopo Ferragosto in tutte le Regioni”. Ed i dati quotidiani dei contagi in continua crescita spingono verso lo stop al ballo. 

Il pressing del governo e le restrizioni di Ferragosto

Nel weekend di Ferragosto i locali sono rimasti aperti. Anche se alcune Regioni, dopo il pressing del Governo, hanno optato per ulteriori restrizioni come quelle varate da Stefano Bonaccini in Emilia Romagna e Luca Zaia in Veneto.

Entrambi hanno emanato ordinanze per imporre la mascherina obbligatoria e un dimezzamento della capienza, tra le proteste dei gestori.

Mentre la Basilicata ha vietato l’attività, seguendo l’esempio della Calabria. Resta in piedi – se la curva della diffusione del virus dovesse continuare a salire – l’ipotesi di un intervento per far valere l’ultimo dpcm del 7 agosto che imponeva ovunque la chiusura dei locali da ballo, anche all’aperto.

Il King Club di Jesolo chiuso per 5 giorni 

Avventori senza mascherina, assembramenti e mancato rispetto delle norme anti-Covid sono costati la sospensione di 5 giorni alla discoteca King Club di Jesolo, una delle più note della località veneziana. Lo ha deciso la Questura dopo i controlli eseguiti nella serata e la notte di Ferragosto.

L’ispezione è stata condotta dalla squadra della divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura di Venezia. I poliziotti hanno riscontrato assembramenti di persone senza mascherina, sia in coda per entrare nel locale, sia all’interno, sulla pista da ballo e intorno ai tavoli.

Accertato quindi che non era rispettato il distanziamento sociale e che molti ragazzi non utilizzavano in modo corretto le mascherine, gli agenti hanno applicato la sanzione prevista dalla nuova ordinanza regionale del 14 agosto, in vigore dalle ore 13 di ieri, con la sospensione dell’attività per 5 giorni.

Una sanzione che la norma dispone obbligatoriamente, una volta verificati i presupposti. (Fonti: Ansa, Agi).