Covid, in Piemonte i medici ospedalieri chiedono il lockdown. Cirio dice no

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 18:43 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 18:43
Covid, in Piemonte i medici ospedalieri chiedono il lockdown. Cirio dice no

Covid, in Piemonte i medici ospedalieri chiedono il lockdown. Cirio dice no (Foto Ansa)

In Piemonte i medici ospedalieri di Anaao Assomed chiedono il lockdown. Il presidente della Regione Alberto Cirio dice no

La situazione piemontese è “tra le più problematiche a livello nazionale”, nello scenario attuale “è prevedibile il collasso del Sistema Sanitario Regionale, è necessario un lockdown”. Lo sostiene la Segreteria Regionale Anaao Assomed Piemonte, l’associazione maggiormente rappresentativa dei medici ospedalieri.

In una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e al governatore Alberto Cirio, la associazione definisce “necessario introdurre un lockdown totale per la Regione”.

Per la Segreteria Regionale Anaao Assomed Piemonte, “la seconda ondata della pandemia di Sars-Cov 2 si sta rivelando peggiore della prima. L’Europa è il continente che vede la meta di tutti i contagi mondiali. L’Italia non fa eccezione. La situazione piemontese è tra le più problematiche a livello nazionale. La crescita esponenziale dei casi nelle ultime settimane ne è palese ed inconfutabile dimostrazione”.

I contagi

“Il trend dei contagi è assimilabile alla curva di saturazione sia delle degenze ordinarie che delle UTI – si legge nella lettera -. Abbiamo assistito al fallimento del tracciamento dei contatti sia per l’approccio metodologico errato (utilizzo dei test molecolari rispetto agli antigenici rapidi ai fini di screening), sia per la scarsissima organizzazione dei servizi preposti e la totale assenza di programmazione da maggio ad ottobre. Il Sistema si è fatto trovare colpevolmente impreparato”.

Di qui la richiesta di lockdown, “consapevoli che tutte le misure restrittive causeranno un pesante danno economico con ripercussioni sociali, di cui bisognerà chiedere conto ai decisori politici, ma riteniamo che sia prioritario in questa fase critica salvaguardare la salute dei concittadini che in questo momento è messa seriamente a repentaglio”.

Cirio: “Lockdown no, interventi mirati sì”

Dice no ad un lockdown regionale il presidente del Piemonte, Alberto Cirio. “Lockdown è una parola che cerchiamo di evitare tutti, ma la eviteremo nella misura in cui saremo tutti responsabili. Lockdown no ma interventi puntuali e precisi sì”, aggiunge il governatore presentando in video conferenza lo screening per le Rsa e le residenze protette. (Fonte: Ansa)