Il decreto rifiuti spacca la maggioranza: “Verso il ritiro”

Pubblicato il 19 Luglio 2011 16:46 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2011 19:40

ROMA, 19 LUG – Il decreto rifiuti potrebbe morire prematuramente, ritirato dal governo. Alla base della motivazione ci sarebbe, essenzialmente, l’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha ‘aperto’ al trasferimento fuori Regione dei rifiuti. In questo modo il decreto viene reso ”superfluo”. Il provvedimento derogava, infatti, al divieto di trasporto extra-regionale deciso qualche mese fa dal Tar Lazio.

Tanto rumore per nulla insomma, visto che il testo aveva provocato una sostanziale frattura all’interno della maggioranza: la Lega aveva annunciato il suo “no” al testo e poco dopo, durante una votazione alla Camera riguardante il testo, la maggioranza era andata sotto.

”In Consiglio dei ministri i membri del governo della Lega nord hanno votato contro questo decreto legge: si presume che i gruppi parlamentari manterranno la stessa posizione” durante l’esame parlamentare del provvedimento: lo ha detto nell’Aula della Camera Renato Togni della Lega intervenendo sul complesso degli emendamenti presentati al decreto legge. Togni è il primo leghista ad intervenire sul decreto, su cui l’Aula ha respinto per sei voti il rinvio in commissione. Ieri, infatti, nessun esponente del Carroccio ha preso la parola in discussione generale. Contro il rinvio in commissione del provvedimento si sono espressi il Pd, l’Udc, l’Idv e Fli; a favore Pdl e Lega.

Intanto a Napoli la situazione non si sblocca:  nella notte i vigili del fuoco del Comando provinciale hanno effettuato 22 interventi per spegnere roghi di rifiuti tra la città e la provincia. Nel centro di Napoli, dove erano tornati i cumuli di rifiuti a causa dell’ agitazione dei dipendenti della ”Lavajet”, che non hanno riscosso la quattordicesima, stamattina sono arrivati mezzi dell’ Asia per la raccolta.