FanPage e l’inchiesta che ha portato alle dimissioni di Roberto De Luca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2018 13:14 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2018 14:12
L'inchiesta di FanPage

L’inchiesta di FanPage

NAPOLI – Si chiama “Bloody money” – soldi sporchi – l’inchiesta di FanPage sul traffico di rifiuti in Campania che ha portato alle dimissioni dell’assessore al Bilancio del comune di Salerno Roberto De Luca.

Roberto De Luca è il figlio di Vincenzo De Luca, governatore della Campania, uno dei politici più in vista del Partito Democratico.

L’inchiesta di FanPage.

Il sito FanPage, grazie alla collaborazione di un pentito di Camorra, Nunzio Perrella, usato come infiltrato, ha realizzato ore e ore di riprese mentre entrava in contatto con diversi esponenti politici e con i vertici della Sma, la società della Regione Campania che si occupa dello smaltimento di rifiuti.

Ad oggi sono stati pubblicati due video dell’inchiesta. Nel secondo filmato pubblicato da FanPage si mostra l’incontro tra Roberto De Luca e Perrella. L’incontro, da quanto indicato nel filmato, avviene nello studio di De Luca jr e si parla di smaltimento delle ecoballe e di come partecipare agli appalti della Regione. In successive telefonate, dice FanPage, e in un incontro con un intermediario, si parla di “percentuali”.

Dopo la pubblicazione del secondo video, Roberto De Luca ha annunciato le sue dimissioni.

“Non voglio rappresentare un alibi per nessuno – scrive Roberto De Luca – e rimetto il mio mandato nelle mani del sindaco. E’ un atto doveroso per consentire il migliore prosieguo della campagna elettorale” ha detto il figlio del governatore della Regione durante una presentazione di candidati Pd alle elezioni del 4 marzo. “Il clima è quello che è. Penso che tutti voi abbiate visto il video. Spero che il prima possibile si faccia luce sul caso e non posso non ribadire piena fiducia nella magistratura. Non voglio rappresentare un alibi e voglio tutelare il mio partito, l’istituzione che rappresento e la mia famiglia”.

E ancora: “Dal video di Fanpage.it si capisce che c’è stata un’attività di provocazione, addirittura ingaggiando personaggi di dubbia moralità, che anche se hanno pagato il proprio debito con la giustizia adesso sembra che siano dei giustizieri mascherati”.

L’inchiesta giornalista di FanPage si intreccia con l’indagine giudiziaria.

Roberto De Luca, infatti, è anche indagato insieme al consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia, Luciano Passariello.

Tra i 12 indagati compaiono anche il dirigente della Regione Lucio Varriale e Agostino Chiatto, dipendente della Sma.

Sono stati indagati, con l’accusa di “induzione alla corruzione”, anche Francesco Piccinini, il direttore di Fanpage.it e il giornalista Sacha Biazzo, il videoreporter autore dell’inchiesta.

I video pubblicati da FanPage:

  • La prima puntata dell’inchiesta intitolata “Dobbiamo saziarci tutti”. Questo il link.

Questa la descrizione al video di FanPage: Nella prima puntata dell’inchiesta si mostrano gli incontri con i vertici della Sma – la Società della Regione Campania che si occupa dello smaltimento di rifiuti – per concordare le quote da versare in cambio dell’affido diretto.

  • La seconda puntata dell’inchiesta intitolata “Nel nome del figlio”. Questo il link.
Questa la descrizione al video di FanPage: Nella seconda puntata l’incontro con il figlio della governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, Roberto, attualmente assessore al bilancio al comune di Salerno che si siede con il nostro intermediario a parlare dello smaltimento delle ecoballe della regione.