Gelmini: “Le donne in piazza, un’iniziativa nata nei salotti”

Pubblicato il 14 Febbraio 2011 8:34 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2011 8:46

Mariastella Gelmini

ROMA – La manifestazione di domenica è stata ”un’iniziativa nata e cresciuta nei salotti della cultura e della politica”, un insieme simile ”a quelli del popolo viola” per manifestare contro il premier. E’ l’analisi del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in un’intervista alla Repubblica, nella quale dichiara di non cogliere nel Paese ”questa indignazione nei confronti di Berlusconi”.

Quanto alla contestazione di quell’idea di donna che, per soldi o seggi parlamentari, si ‘offra’ al potente, la Gelmini spiega: ”la dignità delle donne è un argomento troppo serio per gettarlo in mezzo alla battaglia politica in questo modo. Né la Bindi, né la Finocchiaro – argomenta Gelmini – conoscono quelle ragazze se non attraverso brandelli di intercettazioni date in pasto ai giornali. E’ stata emessa una condanna preventiva nei confronti di ragazze la cui unica colpa è aver frequentato Arcore, le hanno messe al rogo come le streghe di Salem”.

Infine, il ministro afferma che molte donne provenienti dal mondo dello spettacolo e scelte da Berlusconi, si sono rivelate ”un ottimo investimento”: e cita la Carfagna, la ”stakanovista” Carlucci, Ombretta Colli, la Matera. In ogni caso, la manifestazione di ieri non porterà alla fine della stagione berlusconiana: ”non ci sarà la liquefazione del Psi, noi la testa di Berlusconi non la consegniamo, anzi, si dovrebbero vergognare quelli che vanno a Times Square a manifestare contro il premier. Non si denigra in questo modo il Paese all’estero”.