Giovanna Martelli, deputata renziana lascia gruppo Pd

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 22:12 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 22:12
Giovanna Martelli, deputata renziana lascia gruppo Pd

Giovanna Martelli (foto Ansa)

ROMA – Giovanna Martelli, deputata renziana della prima ora e consigliera per le Pari Opportunità del governo Renzi, ha lasciato il gruppo Pd alla Camera e si iscrive al Gruppo Misto, creando un giallo sulle sue reali motivazioni. A dare l’annuncio in Aula è stato il vicepresidente di turno, Luigi Di Maio (M5s). Ma la deputata Martelli, inseguita al telefono per tutta la giornata, non ha mai risposto a chi la cercava per avere chiarimenti sulla sua decisione.

Stando alle indiscrezioni riferite da alcuni colleghi parlamentari pare che la causa scatenante sia stato il no del gruppo ad una richiesta da lei fatta mercoledì, al momento delle votazioni per eleggere tre giudici costituzionali. La parlamentare – questo è il racconto – aveva chiesto di poter votare immediatamente, senza attendere il suo turno, in modo da poter partecipare ad una iniziativa in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Richiesta però respinta dal gruppo Pd, che ha concesso di “saltare la fila” solo ai parlamentari con problemi di salute.

Sarebbe stata la classica “goccia” che ha fatto traboccare il vaso, già colmo di precedenti tensioni. Alla Camera c’è chi sostiene che la parlamentare scelta da Renzi per occuparsi della politica a sostegno delle donne da tempo si lamentasse per la scarsa autonomia che le sarebbe stata concessa.

“Confido che Giovanna Martelli possa ripensarci, sa che il gruppo Pd è casa sua”, ha commentato a caldo Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera, interpellato sulla vicenda. Ci si chiede ora se la parlamentare lascerà anche l’incarico di Consigliera del governo per le Pari Opportunità. Sabato mattina Martelli è attesa ad un convegno nelle Marche, e lì ci si aspetta che chiarisca il tutto.

Intanto Mara Carfagna, ex ministra per le Pari Opportunità del governo Berlusconi, ha colto la palla al balzo per chiedere al premier Matteo Renzi di “sfruttare la spiacevole contingenza che si è venuta a creare” per nominare “finalmente un Ministro delle Pari Opportunità”.