Governo M5s-Pd, in 73mila attivisti hanno votato su Rousseau

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 3 Settembre 2019 18:42 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2019 18:42
Rousseau, votazione governo M5s-Pd

Le votazioni sulla piattaforma Rousseau sul governo M5s-Pd

ROMA – “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”. Questa la domanda a cui gli attivisti a 5 stelle iscritti alla piattaforma Rousseau sono stati chiamati a rispondere il 3 settembre. Il programma è stato definito, l’alleanza per un governo M5s-Pd con Conte premier incaricato sembra alle porte e l’ultima parola arriverà dai 73mila iscritti alla piattaforma su 115mila aventi diritto al voto che hanno espresso la loro preferenza.

Un record di partecipanti, dopo il voto del 30 maggio in cui si chiese la conferma a Luigi Di Maio come capo politico del Movimento. Le votazioni sulla piattaforma sono iniziate la mattina del 3 settembre e si sono concluse alle 18. Alle 13.19 avevano votato 56127 iscritti. Alla chiusura delle urne virtuali, il numero era arrivato a 73mila.

La piattaforma Rousseau ha fatto anche sapere di aver respinto un attacco hacker messo a segno durante le votazioni. Enrica Sabatini, socia dell’Associazione Rouseeau, ha spiegato: “Tutte le critiche riportate dai giornali riguardano una piattaforma che non è più in uso. La piattaforma è stata messa in sicurezza ed è stata creata una nuova area voto, che rispetta sicurezza e privacy. E’ un percorso che richiede anche nel tempo, Rousseau è nata tre anni fa. Noi siamo riusciti a respingere tutte le attività di chi voleva che questo voto andasse nella direzione giusta”.

Ma cosa accadrà dopo l’esito del voto? Gli effetti della votazione, come prevede lo Statuto 5S, non sono vincolanti: “Lo statuto del M5s dà la possibilità al capo politico, cioè Di Maio, o al garante, cioè Grillo, di far ripetere la votazione entro 5 giorni”. Se l’esito della votazione sarà negativo, però, si tratterà di un forte segnale dalla base di sfiducia nei confronti del leader politico Di Maio e di Grillo, che hanno voluto l’alleanza con l’eterno “nemico” Pd dopo la caduta del governo giallo-verde per mano di Matteo Salvini e della Lega. (Fonte Blog delle Stelle)