Ichino: "Con l'articolo 18 non si combatte la precarietà"

Pubblicato il 3 Febbraio 2012 15:15 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2012 15:30

FIRENZE, 3 FEB – Non si puo' combattere i 'bad jobs' atipici e precari a favore dei contratti a tempo indeterminato se viene applicato da subito l'articolo 18: e' quanto ha affermato Pietro Ichino, giuslavorista e senatore del Pd, intervenendo oggi al direttivo della Fim-Cisl di Firenze. ''Quattro quinti dei nuovi contratti di lavoro sono a termine, o fuori del diritto del lavoro'', ha spiegato, affermando la necessita' di rovesciare questo rapporto a favore del contratto a tempo indeterminato, che ''deve tornare ad essere il contratto 'tipo'''.

Tuttavia, secondo Ichino, ''per ottenere questo non possiamo pensare che il tempo indeterminato sia subito irrigidito da una tutela forte come quella dell'articolo 18. Dobbiamo quindi accettare un periodo di tre anni in cui questa tutela sia attiva soltanto per la parte delle discriminazioni, mentre sul piano economico la sanzione dovra' essere data da un indennizzo monetario''.