M5s, la squadra di governo: Sergio Costa all’Ambiente. Tre donne a Difesa, Interno e Esteri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 febbraio 2018 8:28 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018 8:42
Sergio Costa (foto Ansa)

Sergio Costa (foto Ansa)

ROMA – Intervistato da Lucia Annunziata a “Mezz’ora in più”, Luigi Di Maio ha annunciato “il generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri Sergio Costa” come possibile ministro dell’Ambiente in caso di vittoria.

È stato comandante regionale in Campania del Corpo forestale dello Stato, fino allo scioglimento del corpo stesso il 31 dicembre 2016. Il generale — dice Di Maio — è “da sempre impegnato nel contrasto alle ecomafie e al clan dei Casalesi. Ha scoperto la più grande discarica di rifiuti pericolosi di Europa seppellita nel territorio di Caserta”. In prima linea nella Terra dei Fuochi. “Da servitore dello Stato, qualora il premier incaricato ritenesse di indicarmi come possibile ministro dell’Ambiente, mi renderò disponibile” ha commentato il generale. Costa poi ha reso noto che “da oggi fino a martedì 6 marzo sarà in licenza per mantenere il profilo istituzionale più corretto”.

Napoletano, classe 1959, laureato in Scienze Agrarie con master in Diritto dell’Ambiente, Sergio Costa è stato comandante regionale  del Corpo forestale dello Stato  in Campania fino allo scioglimento del corpo a fine 2016. La sua inchiesta più famosa è stata la scoperta della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, la discarica di rifiuti più pericolosa d’Europa a Caserta.

“Ha anche scoperto la discarica dei rifiuti nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio – ha spiegato Di Maio via Facebook – e ha operato in indagini internazionali nell’ambito di traffico illecito di rifiuti nocivi. Infine ha collaborato con la Direzione nazionale antimafia nello svolgimento di analisi investigative ambientali sull’intero territorio nazionale”.

Gli altri nomi.

Poi Di Maio ha spiegato: “Ho deciso di individuare tre donne per tre ministeri chiave, quello della Difesa, dell’Interno e degli Esteri”.

Al ministero della Giustizia il Guardasigilli proposto sarà, salvo sorprese, Alfonso Bonafede.

Per il ministero dello Sport si fa largo, invece, il nome del conduttore tv Guido Bagatta, presidente della squadra di basket Mens Sana Siena. “Sono stato contattato qualche tempo fa: vedremo”, ammette Bagatta.

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