Marzia Casolati, senatrice con gioielleria: prende il bonus Covid (della Regione)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2020 8:48 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2020 10:15
Marzia Casolati prende il bonus Covid (della regione Piemonte): Lega sospende la senatrice

Marzia Casolati prende il bonus Covid (della regione): Lega sospene la senatrice (Foto Ansa)

La Lega ha sospeso Marzia Casolati. La senatrice è accusata di aver intascato il bonus Covid.

Marzia Casolati è la quarta parlamentare ad aver incassato (questa volta elargito dalla Regione Piemonte) il cosiddetto bonus Covid. Cioè gli aiuti alle imprese per le chiusure forzate durante il lockdown del Coronavirus.

Notizia a sorpresa: nessuno aveva mai fatto il nome di Marzia Casolati, 50 anni di Torino, dove vive e ha una gioielleria (attività che risale a inizio ‘900 in Galleria Umberto I).

Gli altri parlamentari del bonus Covid

Il conteggio si era fermato una settimana fa ai tre deputati (due leghisti e un M5s), più i due “senza nome” – coperti dal diritto alla privacy garantito dal presidente dell’Inps Tridico – che quel contributo lo avevano chiesto, senza però ottenerlo.

Marzia Casolati e il bonus della Regione Piemonte

Casolati, invece, i 1500 euro previsti dalla Regione Piemonte per le imprese costrette alla chiusura per il lockdown, li ha ricevuti.

Per lei, come per i suoi colleghi coinvolti, ovviamente, nessun illecito ma la solita questione – sollevata dai rispettivi partiti – di “opportunità”.

“Dopo aver ascoltato e verificato la posizione, come per i precedenti casi, è stato preso il provvedimento della sospensione per la senatrice Marzia Casolati”, spiega in una nota il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, che così – in un’unica soluzione – dà la notizia rendendone note anche le conseguenze.

“Il provvedimento – aggiunge Romeo – è stato già accettato e condiviso dalla diretta interessata”. “Anche se non è stato commesso alcun illecito – precisa – e il contributo è stato già da tempo completamente restituito, non è opportuno che parlamentari accedano a questo tipo di sussidio”.

I parlamentari e il bonus

Casolati è arrivata al Senato due anni fa dopo una lunghissima militanza nella Lega. Attualmente fa parte della commissione Politiche europee, di quella straordinaria sui diritti umani e della commissione d’inchiesta sul femminicidio. La sua storia riaccende così i fari sulla vicenda dei sussidi Covid. Vicenda che coinvolge non solo quei (pochi) parlamentari, ma anche circa 2000 consiglieri comunali e regionali.

Tuttavia, a circa una settimana dall’audizione di Tridico a Montecitorio, nuovi sviluppi non se ne vedono. Anche la gogna politico/mediatica sulla vicenda sembra essere andata in ferie. Di certo, le cronache consegnano una serie di ‘passaggi del cerino’ tra Inps, Garante della privacy e Parlamento. Tutti impegnati in un fitto scambio di conversazioni tese a chiedersi l’un l’altro chiarimenti e precisazioni.

Al momento, nessuno ha dato una risposta definitiva sui nomi dei ‘furbetti’ che potrebbe arrivare, ancora una volta, in un’audizione (di prossima convocazione) della commissione Lavoro della Camera. Questa volta però, auspicano in molti, “con nomi e cognomi” di tutti quelli coinvolti. (Fonte: Ansa)