Molise. Pm vs giudice: Di Pietro o Di Giacomo nuovo presidente?

di Ama La Sunta
Pubblicato il 10 marzo 2018 6:48 | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2018 21:52
Antonio Di Pietro (foto Ansa)

Antonio Di Pietro (foto Ansa)

ROMA – Ormai si potrebbe aprire una rubrica sui fantasmi del passato che il PD e la sinistra in generale stanno tentando di resuscitare. A chi tocca oggi? Al magistrato del “che c’azzecca” en mani pulite Antonio di Pietro. L’occasione sono le imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio regionale in Molise il 22 aprile. Il presidente uscente ha fatto un passo indietro, quindi strada libera per il 67enne fondatore di Ulivo e Italia di Valori, vuole essere lui, Antonio Di Pietro il nuovo governatore.

Ancora questa mattina il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura ha fatto un passo indietro “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissi a giugno del 2017 quando, in cinque, fondammo l’Ulivo 2.0 – ha detto Ruta – ovvero quello di raggiungere l’unità del centrosinistra nella discontinuità”. “Le dimissioni del segretario regionale Fanelli e il passo indietro di Frattura – ha proseguito Ruta – rappresentano un decisivo passo in avanti verso quella unità nella discontinuità che avevamo auspicato”. E quindi via libera al PD 2.0 in Molise con la candidatura di Di Pietro che ricompatta lo schieramento a sinistra. A destra sembra si sia trovata la quadra del presidente del Tribunale di Isernia, Vincenzo Di Giacomo. Una persona super partes -dicono tra le fila del centrodestra molisano- che rappresenta la sintesi perfetta, il valore aggiunto per la coalizione che raccoglie al suo interno le varie anime del centrodestra. Più volte una parte di essi, definiti ‘malpancisti’, aveva sollecitato l’unità sul nome del giudice Di Giacomo. Il Molise sarà l’ennesimo banco di prova per il centrodestra e soprattutto per il centrosinistra che spera di arginare il disastro delle politiche. Il Movimento 5 Stelle sembra non preoccupare i due schieramenti che vedono il prossimo presidente solo tra le due possibili opzioni Di Pietro-Di Giacomo. Forse i molisani credono poco nel reddito di cittadinanza.