Pensionati e consulenti a Palazzo Chigi: Monti dice basta

Pubblicato il 6 Marzo 2012 9:02 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2012 9:16

Mario Monti (Lapresse)

ROMA – Dipendenti pubblici che, una volta andati in pensione, mantengono un lavoro negli apparati dello Stato tramite contratti di collaborazione. Prassi abbastanza consolidata nello Stato alla quale il presidente del Consiglio Monti però ha messo un freno. “Il Presidente del Consiglio Mario Monti, – si legge in una nota -dopo aver completato gli incontri con ciascuno dei responsabili delle strutture della Presidenza del Consiglio, ha deciso di non confermare coloro che, pur essendo in pensione, svolgevano ancora attività. Ad essi non potranno essere conferiti incarichi di consulenza”.

Risparmio e tagli oggi si chiamano “spending review”: in quest’ottica il presidente ha deciso che una serie di strutture non verranno mantenute dopo la riorganizzazione della Presidenza del Consiglio. In attesa della ridefinizione di queste strutture, Monti ha quindi affidato al Segretario Generale la reggenza di tre uffici e cinque Dipartimenti. Non solo Infine, il premier ha deciso di attuare un “rigoroso contenimento del personale non di ruolo” in servizio presso la Presidenza, ovvero le consulenze.