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Rachele Mussolini: “Clamore a senso unico sui campi di concentramento. E i gulag?”

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Rachele Mussolini: “Clamore a senso unico sui campi di concentramento. E i gulag?”

ROMA – Mentre il sindaco di Roma, Virginia Raggi, va ad Auschwitz e Birkenau per il viaggio della Memoria delle vittime dell’Olocausto insieme a 128 studenti romani, calciatori e capigruppo del Consiglio comunale, Rachele Mussolini, capogruppo della lista civica di Giorgia Meloni, spiega perché ha deciso di non andarci.

“C’è troppo clamore sui campi di concentramento. E i gulag?”, domanda a Simone Canettieri del Messaggero la figlia di Romano, sorella di Alessandra per parte di padre e nipote del Duce.

Rachele Mussolini parla di

clamore a senso unico intorno a queste iniziative. Premetto non sono negazionista, ma credo che si pianga sempre e solo una tipologia di morti, di serie A, e ci dimentichiamo troppo spesso delle vittime del comunismo. Al cui confronto Hitler era un novellino”.

Eppure lei si dice aperta ad incontrare la comunità ebraica:

“Me l’ero ripromesso in campagna elettorale ma non volevo prestare il fianco a polemiche: sono per la pacificazione. Mi imbarazzano i saluti romani e anche mio padre era così, come me”.

Prima di andare ad Auschwitz, però, dice che vorrebbe che “il Comune organizzasse dei viaggi simili nei gulag e nelle foibe”.

Lei però critica le leggi razziali:

Fu una macchia indelebile, magari anche figlia di quel periodo, ma non perdonabile. Chi mi conosce lo sa: l’ho sempre detto. Ma ho sempre trovato due pesi e due misure davanti a queste tragedie della storia. Anzi, la vuole sapere un’altra? Anche nel mio partito ho avuto sempre posizioni più aperte soprattutto sul multiculturalismo e sull’immigrazione: la società è cambiata, le mie figlie hanno amiche di colore. Bisogna fare un passo avanti e cercare una pacificazione con il passato”.

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