Salvini, nuova richiesta autorizzazione a procedere per sequestro di persona

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2020 15:22 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2020 15:22
Salvini, nuova richiesta autorizzazione a procedere per sequestro di persona

Salvini, nuova richiesta autorizzazione a procedere per sequestro di persona (Foto Ansa)

ROMA – Nuova richiesta autorizzazione a procedere per sequestro di persona per l’ex ministro degli Interni Matteo Salvini. Questa volta per il caso della nave Open Arms. È arrivata infatti in Senato la comunicazione di una nuova richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini per sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio: la richiesta è relativa a un soccorso della Open Arms che Salvini ha bloccato per 20 giorni al largo di Lampedusa a cavallo di Ferragosto. “Ormai le provano tutte per fermare me e impaurire voi: vi prometto che non mollo e non mollerò, mai” ha commentato il leader della Lega.

Come riporta Repubblica, Salvini è stato indagato ad Agrigento per aver impedito lo sbarco di 164 migranti soccorsi in zona SAR libica. La vicenda fu sbloccata dal sequestro dell’imbarcazione disposto, per motivi di emergenza sanitaria, dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. Patronaggio aprì di conseguenza una indagine per sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio. 

Nuovo appello Open Arms.

Intanto un nuovo appello di Open Arms a Italia e Malta affinché assegnino un porto alla nave che ha a bordo 363 migranti salvati in 5 diverse operazioni di soccorso davanti alla Libia nei giorni scorsi. “La situazione a bordo si fa sempre più complicata man mano che passano i giorni – dice la Ong spagnola – La stanchezza dei migranti unità alla scarsità di viveri, che sono sufficienti per due giorni al massimo, ci obbliga a chiedere urgentemente un porto dove sbarcare”. Open Arms sottolinea che Malta ha già negato lo sbarco 3 volte mentre l’Italia non ha ancora risposto. E’ urgente avere un porto dove sbarcare le persone – ribadisce la Ong – Abbiamo bisogno di un porto sicuro subito, per umanità e perché ne hanno diritto”. (Fonte Ansa).