Fondi Lega, partito chiede incontro a Mattarella: “Attacco alla democrazia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 luglio 2018 19:14 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2018 19:14
Fondi Lega, partito chiede incontro a Mattarella: "Attacco alla democrazia"

Fondi Lega, partito chiede incontro a Mattarella: “Attacco alla democrazia”

ROMA – “E’ un attacco alla democrazia”. Così la Lega definisce la sentenza della Cassazione che ha ordinato il sequestro di tutti i fondi del Carroccio fino a raggiungere “i 49 milioni di euro, provento della presunta truffa allo Stato” per la quale è stato condannato in primo grado l’ex leader, Umberto Bossi. Per questo il partito di Matteo Salvini ha intenzione di chiedere un incontro al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al suo rientro dalla Lituania. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

A caldo il leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini si era già scagliato contro i giudici, parlando di una “sentenza politica”:  “Vogliono metterci fuori causa per via giudiziaria, quei soldi non ci sono, posso fare una colletta”.

“La decisione diventa eseguibile a condizione che la sentenza del Riesame segua il principio affermato dalla Cassazione”, ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. Ma il tribunale del Riesame non ha ancora fissato una data per la discussione.

“Si tratta di un gravissimo attacco alla democrazia – riferiscono fonti della Lega – per mettere fuori gioco per via giudiziaria il primo partito italiano. Un’azione che non ha precedenti in Italia e in Europa”.

 

“Si tratta – proseguono le stesse fonti – di un attacco alla Costituzione perché si nega il diritto a milioni di italiani di essere rappresentati. È una sentenza politica senza senso giuridico. La Lega non ha paura, c’è clima di grande tranquillità e serenità anche se c’è la consapevolezza che ci vogliono impedire di lavorare ed esistere”.

Ma la richiesta di coinvolgere il Colle nella vicenda ha subito sollevato reazioni da parte delle opposizioni. Per il deputato Pd Michele Anzaldi è “un caso grave e senza precedenti di invasione delle competenze costituzionali: che c’entra tirare il ballo il presidente della Repubblica con una sentenza giudiziaria, peraltro del massimo organo della nostra giurisdizione?”.

“Abbiamo già assistito – prosegue Anzaldi – al vergognoso assalto di Di Maio e del Movimento 5 stelle contro il Colle durante i giorni della formazione del Governo, il Quirinale deve essere tenuto al riparo da questioni che nulla hanno a che vedere con le sue prerogative, in una confusione di ruoli e di poteri che danneggia il nostro ordinamento. E’ opportuno che sia il vicepremier e leader della Lega Salvini, sia il presidente del Consiglio Conte smentiscano un’intenzione del genere. La Lega, invece di alimentare disordine istituzionale e gridare al complotto, faccia chiarezza in piena trasparenza”.