Tav, società di Ponti ieri la promuoveva in Europa. Oggi l’ha bocciata in Italia

di Alessandro Avico
Pubblicato il 8 marzo 2019 12:21 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 17:24
Tav, società di Ponti ieri la promuoveva. Oggi l'ha fatta bocciare dal governo

Tav, società di Ponti ieri la promuoveva. Oggi l’ha fatta bocciare dal governo

ROMA – La Commissione Europea ha incaricato a Ponti uno studio sulla Tav, e Ponti la promuove (153mila posti di lavoro e tempi abbattuti del 30%). Il Governo commissiona a Ponti un altro studio, sempre sulla Tav, e sempre alla società di Ponti, e Ponti la boccia, “non ci sono benefici nei costi”. In pratica, mentre l’analisi costi-benefici della Tav redatta per il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, boccia l’opera, c’è un’altra relazione, depositata alla Commissione Europea, che la promuoveva. Quella relazione è firmata (tra le altre aziende) anche da tecnici che lavorano per la Trt Trasporti e Territorio, società presieduta da Marco Guido Ponti, capo del team di esperti che ha prodotto proprio il documento commissionato dal governo e poi bocciato. 

Ma lo stesso Ponti prova a spiegare: “Quella non è una analisi costi benefici, ma sull’impatto, che si basa su analisi di valore aggiunto, che nulla hanno a che fare con la analisi costi-benefici. Non ci sono i costi in quella analisi lì. Non misura i costi, ma il traffico, l’occupazione e l’impatto sulle imprese, la analisi di impatto si occupa di ipotesi di valore aggiunto”. 

Secondo uno studio della Commissione europea di 116 pagine, rivelato dal Tg de La7, l’opera va fatta calcolando i vantaggi del corridoio Mediterraneo di cui fa appunto parte la Torino-Lione. Secondo quanto riporta il tg de La7 il documento dell’Ue ha ottenuto appunto anche il via libera della società di Marco Ponti.

Insomma, l’analisi costi-benefici della Tav redatta per il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, boccia l’opera, mentre l’altra, depositata alla Commissione Europea, la promuove. Entrambe le relazioni sono state firmate o prodotte da tecnici che lavorano per la società presieduta di Ponti.

Con il corridoio Mediterraneo, che va da Gibilterra a Budapest, lo studio della Commissione Europea stima che al 2030 si potrà ottenere un risparmio di tempo del 30% per i passeggeri e del 44% per le merci. Inoltre, nei prossimi dieci anni per ogni miliardo investito nel cantiere verrebbero creati 153mila posti di lavoro, senza considerare l’indotto sul territorio.

Mit: “Per la società di Ponti ruolo marginale”. Lo studio riservato sul Corridoio Mediterraneo, commissionato dalla Ue e rivelato da La7 “ha visto una partecipazione solo marginale della società ‘Trt trasporti e territorio’, presieduta dal professor Marco Ponti. Quest’ultimo, peraltro, non solo non ha firmato la ricerca, ma non ne conosce in alcun modo i contenuti”. Lo si apprende da fonti del Mit. Le stesse fonti aggiungono: “Va precisato che si tratta di una analisi riconducibile a quelle di valore aggiunto, fondata sul moltiplicatore keynesiano, metodo che non ha nulla a che fare con la analisi costi benefici effettuata sulla tratta Torino-Lione”.

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