Vicenza, Comune paga bollette insolute ai nomadi. Lega: “125mila euro in 3 anni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2014 19:01 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2014 19:02

Gianni Alemanno illustra provvedimenti sui rom al campo nomadi di via CandoniVICENZA – Il Comune di Vicenza paga le bollette insolute di alcune famiglie nomadi e il provvedimento scatena le opposizioni, in prima fila la Lega Nord.

“E’ un’indecenza” ha affermato l’ex parlamentare leghista, attuale consigliere comunale del Carroccio, Manuela Dal Lago, che si è detta “scandalizzata” dal fatto che il Comune abbia versato in tre anni 125mila euro per pagare le bollette insolute alle famiglie nomadi, con un ultimo intervento economico costato quasi 60mila euro.

“Siamo di fronte a situazioni abnormi e fuori dalla logica – ha precisato – soprattutto in un periodo come questo di crisi economica, se si considera che a Vicenza sono decine i cittadini a cui è stata staccato l’allacciamento di luce e gas perchè erano in ritardo con le bollette”.

“Grazie al sindaco Achille Variati e ai suoi assessori – ha continuato Dal Lago – a Vicenza vengono premiati e aiutati coloro che si comportano meno bene degli altri, come i nomadi e gli stranieri che delinquono, mentre il cittadino normale, che magari ha perso il lavoro o non ha i soldi per mangiare, non viene aiutato nè ascoltato. A questo punto meglio aprire uno sportello dedicato proprio alle persone a cui sono stati staccati i fili di luce e gas”. “Come minoranza – ha concluso – ci muoveremo sicuramente nelle sedi opportune, probabilmente con un’interrogazione scritta urgente, anche se è una decisione che prenderemo assieme agli altri colleghi. Di certo il messaggio che emerge dal Comune è assolutamente negativo”.