Il leader di Azione, Carlo Calenda (Foto Ansa)
“Giorgia Meloni avrebbe dovuto volare altissimo invece si è messa a criticare l’opposizione. A dire: ‘Siete divisi, non sapete chi è il vostro leader’. Condivido: non sarebbero in grado di governare. Ma il punto non sono loro, che non sono al governo, è che cosa farà lei. E io non l’ho capito cosa vuole fare”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Carlo Calenda, leader di Azione, commentando l’intervento della premier al Senato. Matteo Renzi ha detto che questo sembrava il suo primo comizio per le prossime elezioni. “E quello di Renzi era forse diverso? Tutti – aggiunge – fanno comizi ma il problema è come arrivarci alle elezioni, come tenere a galla il Paese, come evitare che deflagri. Sta cadendo tutto e si fa finta di niente. E non parlo di Meloni”.
“Quattro giorni fa – prosegue Calenda – il presidente degli Stati Uniti d’America ha minacciato di cancellare una civiltà con un’arma nucleare e la cosa incredibile è che nessuno a destra o a sinistra ha detto niente”.
“Sono due anni che tengono fermo un decreto pronto per il nucleare” afferma ancora ancora il leader di Azione. “Il salario minimo. E su Stellantis che vogliamo fare? Su Ilva? Sta andando a carte quarantotto, ho proposto il mio aiuto, sono esperto. Non mi hanno risposto”.
La premier Meloni ha voluto rimarcare che rimarrà al suo posto. Lei pensa che il governo arriverà a fine legislatura? “Sì – afferma ancora Calenda -, ci riuscirà proprio perché è debole. Nel frattempo il Campo largo si dilanierà e quindi l’unica proposta che ha senso è una proposta di centro che riappacifichi il Paese”. Elly Schlein, la segretaria del Partito Democratico, ha preparato proposte concrete per il Paese? “Sì, una lista della spesa che costa cento miliardi di euro, non ha detto con cosa la copre…” conclude Calenda.
