Giovani in Italia senza futuro? Il confronto tra governo e opposizione su lavoro, stipendi e fuga dei cervelli (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’Italia tornerà ad essere un paese per i giovani? È uno dei grandi problemi che riguardano il futuro della nostra Nazione. Certo, oggi come oggi, non vivono giorni felici quanti hanno finito gli studi con un diploma o una laurea. Pochissimi contratti a tempo indeterminato, difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, salari ultrabassi quando ci sono e ricerca disperata di un posto anche se questo è sottopagato e non proprio quello che da liceali si sperava. Poi, non bisogna dimenticare le nascite che continuano a diminuire anno dopo anno perchè si ha paura di mettere al mondo un bambino che non potrà avere quello che meriterebbe.
Questi due aspetti potrebbero confliggere fra di loro: se il Paese galoppa verso la vecchiaia, chi è nell’età di spiccare il salto dovrebbe avere più possibilità di sbarcare il lunario. Invece non è così, almeno all’apparenza. La sinistra punta il dito contro il governo perchè ritiene che i dati sull’occupazione non siano veritieri. Per intenderci, l’esecutivo dice che mai come in questo periodo si è avuto un risultato più che positivo. E indica cifre che non possono essere smentite I numeri sono numeri, non si discute. Ma chi è all’opposizione è pronto a replicare: “Questo fenomeno”, sostiene Elly Schlein, “riguarda soltanto gli over 50. Non lo possiamo negare, però il grande problema dei giovani senza un futuro rimane”.
Fuga dei cervelli e difficoltà nel rientro in Italia
Si guarda sempre di più all’estero dove c’è una maggiore disponibilità e un maggior guadagno. Si è felice di partire e di conoscere nuovi orizzonti, ma quello che i brasiliani chiamano “saudade” prende anche le nostre generazioni che vorrebbero tornare all’ovile perchè qui sono nati e cresciuti. La verità è che non sono molti i giovani che tornano in Patria, perchè quando si rendono conto del salario che potrebbero percepire alla fine del mese rimettono nel cassetto il loro desiderio. Quelli che rimangono “stranieri” occupano oggi, a distanza di anni, posti di rilievo a dimostrazione che “costringerli” a emigrare è stato un grandissimo errore. L’Italia ha bisogno assoluto di cervelli e non può permettersi il lusso di lasciarli andar via.
Le misure del governo tra piano casa e sostegno alle famiglie
Sarebbe uno sbaglio non riconoscere che la premier e i suoi più stretti collaboratori non percepiscano questa situazione. Ci sono due guerre che devastano il mondo, l’economia arretra, l’inflazione galoppa pure oltre Oceano. Quindi si debbono sempre fare i conti con il bilancio. Evviva: il governo esulta perchè si potranno avere 14 miliardi (per la flessibilità) che serviranno al caro energia che mette in crisi per le bollette centinaia di migliaia di famiglie. Inoltre, Giorgia Meloni ha messo in cantiere un “piano casa” che servirà per l’edilizia popolare e per quelle coppie che vorrebbero sposarsi, ma debbono rinviare le nozze perchè non sanno dove andare ad abitare.
Le proposte dell’opposizione e lo scontro politico
Non basta: l’opposizione è inflessibile e ritiene che questi siano solo palliativi. Puntano sempre sui giovani, non si fa nulla o quasi per evitare che il Paese diventi sempre più vecchio o anziano. Sostiene la Schlein” I nostri ragazzi hanno diritto di restare. Se si trasferiscono deve essere una loro libera scelta non una decisione obbligata perchè non ci sono alternative”. Ecco la ragione per la quale nei prossimi giorni il Pd presenterà in via del Nazareno un piano ad hoc con obbiettivi ben precisi: aumento di 300 euro per gli stipendi, trasporti gratis, possibilità per gli universitari di trovare un alloggio a cui i genitori possano far fronte. Gli esempi possiamo prenderli dalle amministrazioni locali guidate dai dem che continuano a dare ottimi risultati”.
La campagna elettorale impazza, ogni occasione è buona per sparare contro l’avversario (o avversaria) a pallettoni. Giuseppe Conte che spera di poter tornare a Palazzo Chigi non fa sconti, Nel mirino c’è sempre lei, la Meloni: “Il suo governo ha fallito su tutto: le promesse del tempo che fu (quattro anni) sono miseramente fallite. Basta guardare i dati dell’Ocse per rendersene conto. Siamo gli ultimi, nel 2027 il Pil avrà una crescita ridicola, dobbiamo aggiungere altro?”. Eccoli gli antipasti di un periodo in cui non ci saranno remore. Gli sbagli non sfuggiranno a nessuno, sarà guerra aperta. Ma al Paese qualcuno penserà?
