(Foto Ansa)
“Necessità indubitabile. Buona parte della nostra economia dipende da quella rotta commerciale”. Lo afferma, in un’intervista al quotidiano La Stampa, il generale Vincenzo Camporini, già capo di stato maggiore della Difesa, parlando dell’eventuale protezione dei mercantili nello Stretto di Bab El-Mandeb.
Le parole del generale Camporini
“L’Italia – aggiunge -, non dimentichiamolo, è un’economia di trasformazione: importiamo materie prime, le lavoriamo, le rivendiamo nel mondo. Con lo Stretto di Hormuz bloccato e lo Stretto di Bab El-Mandeb semi-bloccato, il Mediterraneo centrale è tagliato fuori e non solo avremmo un contraccolpo sugli approvvigionamenti, con tutto quel che sappiamo dell’inflazione, ma i nostri porti ne sarebbero strangolati. Le conseguenze economiche per noi potrebbero essere drammatiche. La necessità di protezione è indubitabile”.
“Quindi – afferma ancora – la decisione di prendere un’iniziativa nazionale per proteggere navi italiane, come leggo nel tweet di Guido Crosetto, risponde ad un’esigenza strategica del nostro Paese che non può aspettare i tempi fin troppo lunghi del Consiglio europeo. Siamo rimasti soli e allora ci difendiamo da soli. E quindi direi che, fintanto che l’Unione europea o chi per lei non si riattiva (e questo è il lavoro politico da incrementare), noi operiamo secondo direttive nazionali, perché non possiamo aspettare i tempi lunghi di questo lavoro politico” conclude Camporini.
