Marianna Madia alla Camera durante le votazioni degli orddini del giorno prima del voto finale sul Decreto emergenze e attuazione PNRR, Roma, 18 Febbraio 2025.ANSA/GIUSEPPE LAMI
La deputata del Pd Marianna Madia, ex ministro nei governi Gentiloni e Renzi, lascia il Pd per approdare come indipendente nelle file di Italia Viva.
La Madia lo ha comunicato alla capogruppo alla Camera Chiara Braga, e lo ha scritto nelle chat dell’ala riformista del partito a cui aderiva. Nel messaggio ha scritto: “Amici, provo da un’altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l’Italia da questo pessimo governo. Vi abbraccio tutti”.

L’addio della Madia sintomo che l’ala riformista del partito, in minoranza dopo l’arrivo della Schlein, si sta preparando ad un addio? Difficile dirlo al momento. Della Madia si è parlato, nei giorni scorsi, anche di una possibile altra candidata del Pd alle primarie. Lo Statuto dem infatti, dall’ottobre 2012 stabilisce che se qualcuno del partito, pur non essendo il segretario, vuole candidarsi alle primarie di coalizione, può farlo. A patto che presenti un numero di firme pari al 10% dell’assemblea nazionale (circa una novantina) o al 3-4% degli iscritti.
