Cosa sappiamo sul caso Delmastro, cosa è successo e perché il sottosegretario (nella foto Ansa) rischia il posto (anche se la Meloni lo difende)
Nei giorni scorsi Il Fatto Quotidiano ha fatto emergere un caso imbarazzante per la premier e per Fratelli d’Italia. Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, era entrato in affari con la figlia (non indagata) di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva a febbraio 2026 per intestazione fittizia di beni aggravata dall’aver favorito il clan camorristico dei Senese di Roma. Delmastro era entrato in società con la figlia di Caroccia nella fine del 2024, detenendo il 25 per cento di una società che a Roma gestisce un ristorante.
Chi è Mauro Caroccia
Mauro Caroccia, come ricostruisce Today, era titolare di vari locali a Roma qunado nel 2022 è stato condannato in primo grado per i suoi rapporti con il clan Senese. Nel 2023 è stato poi assolto in qppello prima di essere di nuovo condannato a 4 anni nell’Appello bis a gennaio 2025, dopo che la Cassazione aveva annullato quanto deciso in secondo grado con rinvio a giudizio. Delmastro ha acquistato le quote della società dopo che la Cassazione ha disposto un nuovo processo in secondo grado e prima che arrivasse la condanna definitiva per Mauro Caroccia.
Le giustificazioni di Delmastro
Dopo che Il Fatto ha reso pubblica la notizia le opposizioni hanno iniziato a chiedere le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia. Delmastro ha provato a giustificarsi: “Si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere figlia di. Nel momento in cui si scopre, immediatamente, per il rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società. Quindi non c’è nulla da dire”.
Per la premier il sottosegretario “resta al suo posto”
La premier Giorgia Meloni, rispondendo ad una domanda sul caso del sottosegretario ha replicato: “Quello che si può dire al sottosegretario Delmastro è che forse avrebbe dovuto essere più accorto ma da questo a segnalare che il sottosegretario Delmastro, che sta sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, abbia contiguità con la mafia ce ne passa”. “Quindi resta al suo posto?”, le viene chiesto. “Si”, è la risposta di Meloni. Queste le parole ufficiali: a quanto pare però, la Meloni si sarebbe infuriata e c’è chi scommette che Delmastro potrebbe perdere il suo posto da sottosegretario subito dopo il voto per il referendum.

La foto con Caroccia
A non far cessare la polemica è anche una foto, scovata da Repubblica e rilanciata dall’Ansa, che ritrae Delmastro insieme a Caroccia. L’immagine è datata ottobre 2023 ed è stata scattata nella bisteccheria Da Baffo di Caroccia che a quella data era già stato indagato. La foto dimostra che i due quantomeno si erano incontrati: Delmastro abbraccia Caroccia e indossa la maglia del ristorante.
Delmastro: “La mafia è una montagna di me**a”
Il parlamentare di Fratelli d’Italia, dopo la diffusione della notizia ha dichiarato che “la mafia una montagna di merda” ed ha rivendicato il suo percorso politico rimarcando “il livello di scorta” e i tentativi di aggressione da parte “dei tanti mafiosi che stanno negli istituti penitenziari”.
La Schlein ha chiesto che la premier chiarisca prima del referendum. Probabile però che la questione si trasferisca in Commissione Antimafia non appena verranno chiuse le urne. A chiederlo sono state le opposizioni con l’ufficio di presidenza dell’organo parlamentare che ha replicato che valuterà la prossima settimana se richiedere una audizione di Delmastro. La volontà, si apprende da ambienti della Commissione, è quella di chiarire la questione senza alcuna intenzione di tirarsi indietro. Agli atti dell’Antimafia, tra l’altro, già da tempo ci sarebbero i faldoni relativi all’indagine sul clan Senese. Una maxi indagine portata avanti dai pm della Dda di Roma e arrivata a conclusione con la pronuncia della Cassazione nel febbraio scorso.
“Delmastro non ha comunicato alla Camera di possedere azioni”
C’è infine anche una questione legata agli obblighi dei parlamentari. A sollevarla è Angelo Bonelli di Avs che, dopo aver parlato di una situazione di una “gravità inaudita”, ha citato un altro elemento che chiama in causa il sottosegretario: “Delmastro non ha comunicato alla Camera, come la legge prevede, il fatto che possedeva azioni di una società. Ogni deputato è obbligato a farlo. Perché non lo ha fatto?”.
