(Foto Ansa)
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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha rinviato la telefonata con il presidente americano Donald Trump prevista per oggi, alla vigilia dell’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre. A confermare il rinvio è stato il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, durante una conferenza stampa a Berlino. Ai giornalisti che gli chiedevano se la decisione fosse legata alle parole di Trump sulla vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt, Kornelius non ha voluto dare conferme. Ha però precisato che il rinvio non è dovuto a problemi di programmazione.
Il gelo arriva dopo il risultato elettorale dell’AfD, che ha provocato reazioni molto dure in Germania e negli Stati Uniti. Trump aveva celebrato il successo del partito di estrema destra con un messaggio pubblicato su Truth. “Wow! Il partito populista in Germania ha appena vissuto una serata davvero importante. Si sono finalmente stancati delle norme e dei regolamenti sull’immigrazione, assolutamente disastrosi, che hanno danneggiato così gravemente la Germania”. E aveva aggiunto: “SONO IN ASCESA e non ne possono più! MGGA!!!”, adattando il suo storico slogan Make America Great Again al Make Germany Great Again.
Parole che arrivano mentre Merz, intervenendo oggi al Bundestag, ha lanciato un duro attacco all’AfD e alla sua leader Alice Weidel. “La vostra remigrazione non è altro che una pulizia etnica”, ha detto il cancelliere, riferendosi al progetto di rimpatrio dei migranti sostenuto dal partito. Merz ha quindi definito l’AfD “una forza distruttiva” che strumentalizza la guerra in Ucraina, “trasformando i carnefici in vittime”.
“Il fascino della democrazia viene minacciato dalla Russia”, ha proseguito Merz. “Ciò che vi contraddistingue è il disprezzo per le nostre istituzioni democratiche e una costante denigrazione personale dei rappresentanti del nostro Stato. Questo è il tratto distintivo della vostra politica – ha aggiunto – e questo è il tratto distintivo della vostra azione politica.”
Il cancelliere ha poi accusato alcuni deputati dell’AfD di aver riso mentre lui ricordava il drone bomba di Lipsia. “Il fatto che questo attentato sia stato pianificato per mesi in Russia, fosse mirato specificatamente contro la Germania e che solo per puro caso si sia riusciti a evitare danni materiali e lesioni personali di maggiore entità… e voi ci ridete sopra! Questo dimostra come ragionate e da che parte state”, ha detto. “Noi difenderemo le nostre libertà. Noi dovremo continuare a difendere e dovremo proteggere meglio i cittadini in Germania”, ha aggiunto.
Contro l’AfD si è schierato anche monsignor Heiner Wilmer, presidente della Conferenza episcopale tedesca. “Le elezioni nella Sassonia-Anhalt hanno mostrato, senza mezzi termini, come un partito radicale è stato legittimato democraticamente dalla volontà degli elettori ottenendo la maggioranza. Sono rimasto senza parole di fronte a questo risultato elettorale, in un primo momento. Ma sono determinato nel prosieguo del mio operato. È dimostrato che il partito della AfD ha uno stampo etno-nazionalista. Non c’è posto per questa ideologia basata sul nazionalismo etnico né dentro né fuori dalla casa di Dio, né nel Cristianesimo, né nell’Ebraismo, né nell’Islam”.
