Vannacci: "Proseguo la mia strada da solo, Futuro nazionale è realtà". Casapound nega accordo con il nuovo partito (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Roberto Vannacci ha pubblicato il simbolo di Futuro Nazionale sui social ufficializzando la nascita del suo movimento: “Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno, da sempre, è quello di cambiare l’Italia”. L’ex parlamentare della Lega ha proseguito spiegando di voler “far tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci. Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà”.
Salvini: “Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato”
E mentre Luca Zaia si dice non sorpreso dalla scelta in quanto Vannacci era un “corpo estraneo alla Lega”, Salvini si dice deluso e amareggiato. In un lungo post, il leader della Lega ha scritto: “Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato. La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti. Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l’opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l’ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito”.
Salvini ha proseguito citando il ruolo ricoperto in passato da Vannacci: “Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità. Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà. In questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni. Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa”.

Casapound: “Non faremo parte di Futuro Nazionale”
Sui giornali si parla di un possibile accordo tra Futuro Nazionale e Casapound per fare una “cosa nera”. Il movimento neofascista ha però negato questo scenario, spiegando che non farà parte di Futuro Nazionale con cui condivide solo alcune battaglie come quella della presentazione della proposta di legge sulla remigrazione. Queste le parole di CasaPound: “Come ribadito in più occasioni, e nonostante alcune ricostruzioni mediatiche continuino a suggerire il contrario, CasaPound non è interessata alle dinamiche interne del centrodestra e non farà parte del nuovo partito Futuro Nazionale”.
Il logo plagiato da Nazione Futura
C’è infine la querelle sul simbolo del nuovo partito, molto simile a quello di Nazione Futura, l’associazione dei conservatori guidata da Francesco Giubilei che ha presentato un’azione legale contro il simbolo “Futuro Nazionale” depositato da Roberto Vannacci. Queste le parole di Giubilei che ha definito Vannacci un traditore: “Roberto Vannacci è un traditore. Il generale amico della sinistra si dimetta da europarlamentare dopo aver disertato la Lega e il centrodestra. Vuole mandare la sinistra al governo usando nome e logo plagiato da Nazione Futura, ma non lo permetteremo. Oltre al ricorso, faremo anche diffida”.
Addio al gruppo dei Patrioti per l’Europa
Roberto Vannacci, dopo la sua decisione di abbandonare la Lega, ha lasciato il Gruppo dei Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo, la formazione che ospita, oltre alla Lega, il Rassemblement National di Marine Le Pen. La delegazione della Lega ha fatto sapere che la sua decisione ha seguito il suo abbandono della Lega, rendendo la sua permanenza incompatibile con la struttura politica del gruppo.
