(Foto Ansa)
Si chiama BurgerAI il nuovo sistema di intelligenza artificiale in grado di creare ricette di hamburger su misura, adattandole ai gusti, all’età, alle esigenze nutrizionali e agli obiettivi di sostenibilità di ogni consumatore.
Il progetto
Il progetto, sviluppato da ricercatori dell’Università di Stanford, rappresenta un passo avanti nell’utilizzo dell’IA applicata al settore alimentare ed è descritto in due studi pubblicati sulle riviste npj Science of Food e Computer Methods in Applied Mechanics and Engineering. “Per secoli, la progettazione degli alimenti è stata una questione di intuizione, esperienza, tentativi ed errori”, spiega la coordinatrice della ricerca, Ellen Kuhl. “Stiamo iniziando a dimostrare che l’IA può trasformare il food design in una scienza quantitativa con applicazioni in altri importanti campi”, tra cui la progettazione di materiali, la scoperta di farmaci, la fisica e l’ingegneria.
L’algoritmo è stato addestrato su oltre 2.000 ricette di hamburger raccolte dal sito Food.com, imparando a riconoscere le combinazioni più efficaci di ingredienti e a generarne di nuove. Le ricette vengono poi personalizzate in base alle preferenze dell’utente e ottimizzate per gusto, consistenza, valore nutrizionale e impatto ambientale. Per verificare i risultati, cinque hamburger ideati dall’IA sono stati preparati da chef professionisti e assaggiati da oltre 100 volontari in un ristorante di San Francisco.
“L’intelligenza artificiale non si è limitata a generare ricette di hamburger plausibili: ha creato hamburger che le persone apprezzano davvero”, conclude Kuhl. “Può sembrare un risultato semplice, ma significa che il modello ha imparato a comprendere ciò che rende un alimento piacevole al palato umano”.
