Spot Tim con Belen e De Sica. Protesta il Cadore: “Non è la Val Gardena”

Pubblicato il 2 Dicembre 2009 15:42 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2009 16:11

Belen Rodriguez

Lo spot per la campagna invernale della Tim che ha come potagonisti Belen Rodriguez e Christian De Sica e delle ragazze vestite di bianco natalizio che vanno sui pattini, a qualcu­no proprio non è andato giù. Nella località dove è sta­to girato tira aria di sollevazio­ne popolare,«colpa» di una frase pronunciata da Christian De Si­ca: «Mi chia­mavano lo slittino umano della Val Gardena». Solo che lo spot è stato rea­lizzato a Pieve di Ca­dore, e lo spettaco­lare arco montano sullo sfondo è quel­lo delle Dolomiti venete.

Da qui è scoppiato il caso della pubblicità da ritirare con il sindaco e l’oppo­sizione unite nella protesta. Inizia tutto con il  consigliere comunale Osvaldo De Loren­zo, che chiede formalmente al primo cittadino di attivarsi presso la produzione perché l’audio sia modificato. A quel punto il sindaco, Maria Anto­nia Ciotti conferma: «Così lo spot non va bene: chia­merò la società che lo ha realiz­zato. Devono utilizzare il ter­mine “Cadore”‘».

Insomma, bisogna trasformare immediatamente lo«slittino umano del­la Val Gardena» in quello«del Cadore». Ma co­me è potuta accadere una tale svista geografica? «Ignoranza – chiosa De Lorenzo – ma si de­ve sapere che la fetta più bella delle Dolomiti è in Veneto».

Secon­do il presidente degli alberga­tori della provincia di Belluno Gildo Trevisan invece l’errore  potrebbe­ essere legato ad altri motivi: «De Sica o la produzione potrebbe­ro essere stati pagati e non ci sa­rebbe niente di male. La Tim può fare quello che vuole, e in uno stesso spot ci possono es­sere più messaggi pubblicita­ri. È nella logica del commer­cio. La circostanza, però, fini­rebbe per evidenziare lo stra­potere mediatico e finanziario dei no­stri vicini del Tren­tino Alto Adige. Se invece non fossero stati pagati, per cer­ti versi sarebbe an­cora più triste. Si­gnificherebbe che siamo caduti molto in basso, e che per dare lustro al pro­dotto si ricorre alla Val Gardena».

Comunque secondo Trevisan aver girato lo spot da queste parti «un po’ di acqua al nostro mulino la porta» e se lo dicono gli albergatori…