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Digitare o scrivere email usando solo il pensiero potrebbe diventare realtà grazie a una nuova interfaccia cervello-computer, la BrainGate iBCI, che traduce l’attività neuronale della corteccia cerebrale in lettere digitate su una tastiera Qwerty. La tecnologia, testata su due pazienti tetraplegici negli Stati Uniti, permette comunicazioni più rapide e precise rispetto ai tradizionali sistemi di tracciamento oculare o riconoscimento vocale.
Il dispositivo utilizza sensori a microelettrodi posizionati nella corteccia motoria, in particolare nel giro prefrontale, che controlla i movimenti volontari. Davanti all’utente viene visualizzata una tastiera in cui ogni lettera corrisponde a un movimento immaginato di un dito. Gli elettrodi registrano l’attività cerebrale e un computer interpreta questi segnali trasformandoli nelle lettere corrispondenti, elaborate poi da un modello linguistico predittivo per garantire frasi coerenti.
Durante i test, un partecipante ha raggiunto 22 parole al minuto con un tasso di errore dell’1,6%, mentre l’altro ha digitato fino a 47 caratteri al minuto, usando il dispositivo comodamente da casa.
“Per molte persone con paralisi comunicare può diventare difficile o addirittura impossibile quando perdono sia l’uso delle mani sia quello dei muscoli che permettono di parlare”, osserva Daniel Rubin del Mass General Brigham Neuroscience Institute. “Spesso, chi ha gravi difficoltà motorie e di parola finisce per affidarsi a strumenti come la tecnologia basata sul movimento degli occhi, componendo le parole una lettera alla volta grazie a sistemi di tracciamento oculare. Questi sistemi, però, richiedono troppo tempo per molti utenti. I pazienti spesso trovano frustrante usare questo e altri tipi di sistemi di comunicazione aumentativa e alternativa. Le interfacce cervello-computer sono destinate a diventare un’alternativa importante rispetto alle soluzioni attualmente disponibili”.
