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Danilo Coppola arrestato per bancarotta a Milano

MILANO  – Danilo Coppola, immobiliarista di Roma, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza il 24 maggio a Milano con l’accusa di bancarotta.

I militari del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno arrestato l’immobiliarista nell’ambito di un’inchiesta della procura del capoluogo lombardo con al centro il fallimento di alcune società a lui riconducibili. A Coppola è contestato anche il reato di sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte.

Coppola era stato condannato a 9 anni di carcere lo scorso 2 aprile a Roma per il crac milionario di alcune sue società ed è stata disposta anche l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici. La condanna dai giudici di Roma nei confronti di Danilo Coppola è arrivata per illeciti che secondo l’accusa sarebbero stati messi in atto tra il 2007 al 2009.

Secondo l’impianto accusatorio, Danilo Coppola avrebbe trasferito beni immobili tra società del suo gruppo a prezzi superiori a quelli di acquisto al fine di ottenere finanziamenti dagli istituti di credito. Nel capo di imputazione si parla di sottrazione, dalla casse delle società venditrici, di risorse finanziarie; del trasferimento di quote sociali e di cariche amministrative delle società di Coppola a prestanome o a soggetti inesistenti; di messa in liquidazione o di trasferimento all’estero di alcune società al fine di ostacolare i tentativi di recupero dei crediti erariali e di evitare o ritardare il fallimento.