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Ludopatia, si gioca alle slot machine due case e perde anche la famiglia

PORDENONE – Lavoratore di livello, a 40 anni guadagna cinquemila euro al mese. Ha una moglie e un figlio, un appartamento in città, a Pordenone, e una casa al mare. Ma con il vizio del gioco d’azzardo si gioca tutto alle slot machine.

E’ la storia di un malato di gioco raccontata da Marco Agrusti sul Gazzettino. A far scatenare la ludopatia in Giovanni (questo il nome dell’uomo) è stato il divorzio dalla moglie. Ha iniziato a giocare alle slot machine del bar: prima due euro, poi cinque, poi dieci, cento. E alla fine si è giocato tutto. E ha perso.

E dire che era un gran lavoratore che si era costruito da solo. Ma dopo la separazione, ha perso il controllo. E quindi ha perso tutto quello che era riuscito a guadagnarsi nella vita: la famiglia (persa definitivamente), la prima casa (di cui ha dovuto vendere la propria parte per pagare le rate di un prestito) e l’appartamento al mare.

 

Alla fine, quando ormai non gli era rimasto più nulla, Giovanni ha deciso di curarsi. Lo sta facendo, da solo, e presto, forse, sarà pronto per il reinserimento sano in società. Nella sola provincia di Pordenone, sottolinea il Gazzettino, il 2016 sarà l’anno più nero, con più di cento i malati in cura.


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