Blitz quotidiano
powered by aruba

Marta Gaia Sebastiani, fidanzata Luca Varani scrive sul blog

ROMA – Marta Gaia Sebastiani, la fidanzatina di Luca Varani, trova a scrivere sul suo blog a più di una settimana di distanza dal folle omicidio del suo ragazzo, per il cui delitto sono accusati Manuel Foffo e Marco Prato durante un festino a base di coca nel quartiere Collatino di Roma.

Eccomi, di nuovo, come al solito a scrivere. Vorrei soffermarmi su questa parola, su questa frase e vorrei essere etichettata “una donna forte” per altri motivi. Ovunque mi giro, ovunque leggo (vi leggo piano piano e vi ringrazio ancora una volta per tutta la solidarietà mostrata), vengo definita in questo modo. Questo dimostra che l’età non conta e si può essere profondamente maturi a 22 anni come tremendamente irresponsabili a 50, poco importa.
Mi fa un immenso piacere vedere che la gente, e sottolineo dire “mai vista o conosciuta” che mi dedica anche un minuto della sua vita per un pensiero, un messaggio, un cuore o qualsiasi cosa per farsi sentire presente. L’ho sempre pensato che i grandi gesti sono scontati o comunque facili da fare, mentre invece quelli piccoli sono i più belli ed i più profondi.
Non voglio suscitare pena o tenerezza, mai, in nessun modo anche perché chi mi conosce lo sa benissimo che io sono per il “meglio essere invidiati che compatiti”, ed è per questo (ribadisco) che ho scelto di scrivere le mie sensazioni, i miei pensieri tramite un social, in modo tale da non ottenere nulla in cambio e soprattutto per evitare di travasare la mia personale verità !! Ricevo messaggi ogni giorno e condivisioni di gente che a mio modesto parere personale, un po’ anche per curiosità ed un po’ per logica, sceglie di andare a cercare sul mio profilo c’ho che ho bisogno di condividere e che condivide a sua volta, e che preferisce credere a me piuttosto che quelle assurdità che si sentono in tv o da qualsiasi altra parte perchè, insomma… Ragionate !! Non so’ nulla io di certo dalle indagini, adesso le possono sapere addirittura i giornalisti? Non credo.

Mi arrivano milioni di messaggi in cui mi dicono che non mi conoscono o che non conoscevano Luca ma che il nostro amore li ha fatti emozionare ed addirittura piangere oppure di gente che non mi conosce ma che mi ha riconosciuta nelle parole di Luca che non perdeva mai l’occasione per “vantarsi” di me!! Gente di tutte le età, maschi e femmine, mamme, papà insomma, tutti !! Ho letto nelle vostre condivisioni, tanto per ritornare al tema principale, che sono una vera donna con la D maiuscola, che sono forte, che sono addirittura una roccia !!! Ho sempre cercato di far passare questo esatto messaggio di me a tutti, fin da quando ero più piccola, sopratutto agli occhi della gente che io personalmente stimavo per un motivo o per un altro. Ci sono riuscita, ma ripeto, non per il motivo giusto. Luca anche aveva stima della mia capacità di andare avanti e gli piacevo anche per questo. Nemmeno un anno fa ho perso la donna, che a pari di mia madre, è stata la più importante nella mia vita e già lì mi ripetevo giornalmente “Sii forte, lei non ti avrebbe mai voluto vedere così” e anche se la perdita è stata immensa, ho sempre onorato le sue lezioni di vita ed il suo principale messaggio “Mai arrendersi”. Ora, che hanno strappato la vita dell’amore della mia vita, parlo tra me e me e dico :”Marta, ma quanta forza hai dentro per alzarti ogni mattina, sorridere e continuare la giornata, e soprattutto quale è il vero motivo ?”. Mi piace moltissimo sorridere ed infatti le persone a cui entro subito in simpatia mi chiamano “Gaia”, oppure mi dicono “Marta Gaia, più Gaia che Marta !!” ed il motivo vero e proprio non lo scoprirò mai, a volte certe cose non hanno logica o spiegazioni plausibili. Nella mente riecheggiano le parole di nonna e mi diceva sempre “Nonnì, ridi ridi sempre perchè qualcuno con cui ridere lo trovi, ma quando piangerai ti lasceranno tutti da sola”, poi Luca era innamorato del mio sorriso e me lo diceva spesso. Proprio oggi, rileggendo i messaggi mi sono soffermata su una domanda che posi a lui :”Un mio grande pregio?” e lui “Pregio fisico? Il sorriso, caratteriale la costanza”. Ecco mi basta questo. Ripeto, onorerò il mio anzi il nostro ricordo e niente e nessuno potrà permettersi di infangare la visione del MIO LUCA, perchè ovunque ci giravamo eravamo la coppia perfetta e tutti avevano gli occhi puntati su di noi, lui mi definiva la sua “parte bella” e con me era davvero un ragazzo perfetto. Ammetto anche io di non essere stata sempre una ragazza modello, e che a volte ho esagerato con le parole o con le litigate dicendogli anche parole pesanti, ma il fatto che non l’ho mai lasciato un attimo solo è la conferma che lui era il mio unico immenso grandissimo amore. Gioia e disastro della vita mia.

E pure questo poema è fatto, se lo avesse dovuto leggere lui mi avrebbe detto :”Amo’ va’ piano che io non te riesco a sta’ dietro”, infatti lui era il genio della matematica, io ho sempre amato la scrittura perchè tramite parole attaccate posso esprimere un concetto o comunque avvicinarmi molto all’idea che ho di esso per condividerlo chiaramente con chi mi stà intorno. Grazie ancora per tutto il supporto, l’amore, il bene e le parole che mi state dedicando, e grazie soprattutto a mia madre, è a lei che devo questa forza. Per il resto, ripeto fino allo sfinimento, qualsiasi sia la verità quella la saprà solo ed unicamente Luca, se anche ammesso e non concesso le orribili dicerie fossero vere, NON si può fare una fine così tragica e lasciare impuniti pazzi assassini, perchè non è la prima volta che in Italia succede una cosa del genere. Lotterò per la verità e lotterò per la GIUSTIZIA !

Immagine 1 di 8
  • Marco Prato, cocaina e botte per gioco con un altro ragazzo?4
Immagine 1 di 8
Immagine 1 di 5
  • Manuel Foffo: "Ero strafatto". Marc Prato provò il suicidio2Una foto tratta dal profilo Facebook di Luca Varani, lo studente universitario ucciso in un appartamento nel quartiere Collatino, alla periferia di Roma, 6 Marzo 2016.
Immagine 1 di 5