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Salerno, marocchino guida ubriaco e travolge altra auto

SALERNO – Guidava completamente ubriaco, lisciando i pedoni, e infine travolgendo un’altra auto. E’ successo a Salerno. La polizia è riuscita a salvare dal linciaggio della folla i due marocchini all’interno della Golf “impazzita”. Il guidatore era ubriaco, così come il passeggero. Ecco cosa racconta Il Mattino:

Ubriaco, senza patente e con un’auto sprovvista della copertura assicurativa. E’ l’identikit dell’automobilista di nazionalità marocchina che ieri ha travolto con la sua auto un’Alfa Romeo 167 che era parcheggiata in via Giambattista Vico. Il suo compagno di avventura non stava meglio: aveva i sensi annebbiati dall’alcol. E hanno rischiato di essere linciati. I due erano a bordo dell’ auto che procedeva impazzita lungo i marciapiedi. I due erano completamente ubriachi e sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. Panico per chi percorreva la stessa strada, molti i pedoni che sono riusciti a scansarsi. La curiosità: sabato scorso l’Alfa Romeo era già stata già danneggiata.

Fortunatamente il marocchino non ha fatto vittime, in caso contrario, con l’introduzione del reato di omicidio stradale, la pena sarebbe stata pesante. Scrive La Legge per Tutti:

La legge sull’omicidio stradale, in particolare, prevede la reclusione da cinque a dieci anni nei confronti del conducente di un veicolo a motore che, passando con il semaforo rosso oppure circolando contromano, cagioni ad altri lesioni gravi o gravissime. Dunque, nonostante la legge parli di “omicidio (stradale)”, in questo caso il carcere scatta anche in assenza di morte del danneggiato, che non deve essere necessariamente un altro conducente, ma ben potrebbe essere anche un pedone: l’attraversamento dell’incrocio nonostante la luce semaforica rossa è sanzionato con la più elevata delle sanzioni.

Non è tutto.

La nuova legge prevede la stessa pena della reclusione da cinque a dieci anni nei confronti di chi, a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per colpa la morte di una persona. Come si intuisce facilmente dalla dizione della legge, in questo caso, la condizione necessaria affinché scatti il carcere è l’aver procurato la morte di una persona. Circa poi le modalità con cui l’evento può essersi verificato, la norma indica alcune condotte purtroppo abbastanza comuni nei conducenti:

inversione di marcia nelle vicinanze o all’altezza di un incrocio o di altra intersezione stradale;

inversione di marcia in presenza di curve o dossi;

sorpasso in corrispondenza alle strisce pedonali;

sorpasso in presenza di linea continua di mezzeria.


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