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Terremoto centro Italia: nelle Marche torna incubo 1997, il settembre “maledetto”

ANCONA – Nelle Marche terremotate torna l’incubo del settembre “maledetto”, quello del 1997 che ha segnato la storia recente della regione e anche dell’Umbria. La prima scossa, del settimo-ottavo grado scala Mercalli, fu registrata alle 2:37 del 26 settembre 1997, seguita da onde d’ urto successive: la seconda dell’ ottavo-nono grado e la terza del sesto grado Mercalli alle 11:42.

Nella regione i morti furono quattro: una coppia di anziani coniugi schiacciati dalle macerie della propria casa a Serravalle di Chienti (Macerata) e un altro uomo in provincia, un’anziana travolta dai frammenti della facciata della chiesa di San Biagio a Fabriano qualche ora dopo. Circa 7.000 persone rimasero senza casa, prima alloggiate in tenda e poi costrette a vivere per mesi in villaggi provvisori di container, allestiti vicino ai centri abitati.

I danni – per oltre quattro miliardi di euro – riguardavano case, edifici privati e strutture pubbliche, attività produttive e beni culturali. Una ferita rimarginata con una ricostruzione materiale accurata e senza ombre, ma le ferite psicologiche sono ancora tutte lì.

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