Blitz quotidiano
powered by aruba

Terrorismo, fermato foreign fighter pronto alla jihad VIDEO

Il giovane, 25 anni, lo scorso luglio era andato in Turchia ma era stato respinto e rimandato in Italia, dove vive dal 2006

COSENZA – Terrorismo, blitz della Digos: un giovane marocchino residente in provincia di Cosenza, Hamil Mehdi, è stato arrestato con l’accusa di essere un foreign fighter, pronto per andare a combattere la jihad con il cosiddetto Stato Islamico. 

Gli uomini della polizia indagavano su di lui dalla scorsa estate, dopo che il 10 luglio l’uomo era andato in Turchia, era stato fermato dalle autorità per un controllo e alla fine era stato respinto “per motivi di sicurezza” e rimandato in Italia.

Il marocchino, che ha 25 anni, è indagato per i reati previsti dalla nuova legge antiterrorismo in vigore da aprile 2015, ed in particolare per il reato di auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale.

L’uomo, arrivato in Italia nel 2006, è residente a Luzzi, in provincia di Cosenza, con un regolare permesso di soggiorno. Qui lavorava come venditore ambulante.

Gli agenti della Digos di Cosenza e del Servizio centrale Antiterrorismo lo hanno monitorato costantemente dal luglio scorso dopo che era stato respinto dalla Turchia per motivi di sicurezza ed era rientrato in Italia.

“L’arresto di oggi è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta l’auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il marocchino arrestato è il classico combattente straniero”, ha commentato il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri.

LA DIFESA – “Sono andato in Turchia solamente per pregare”, ha detto Mehdi ai poliziotti di Cosenza al momento dell’arresto. Mehdi era stato respinto nel luglio scorso dalla Turchia. “Mi avevano già contestato di appartenere all’Isis ma io ho sempre negato. Ed anche ora ribadisco che non appartengo all’Isis. Sono andato in Turchia solamente per pregare”.