Blitz quotidiano
powered by aruba

Corea del Nord minaccia Usa e Seul: “Basta provocazioni nella zona demilitarizzata”

PYONGYANG – Nuove minacce dalla Nord Corea. Questa volta Kim Jong-un ha fatto sapere a Stati Uniti e Corea del Sud di essere pronto a sparare contro i fari usati “per provocare” dalle truppe di Washington e Seul in un villaggio nella zona demilitarizzata che divide le due Coree all’altezza del trentottesimo parallelo.

L’Esercito del Popolo nordcoreano ha accusato i soldati americani e sudcoreani di “provocazioni deliberate”. Le provocazioni, secondo Pyongyang, sarebbero puntare i loro fari sulle postazioni di guardia nordcoreane.

L’esercito nordcoreano ha anche fatto sapere che le azioni militari di Washington e Seul hanno seriamente minacciato la sicurezza delle truppe di Pyongyang nel villaggio della zona militarizzata di Panmynjom e hanno interrotto bruscamente le loro normali attività di monitoraggio e controllo.

Secondo l’esercito di Kim Jong-un, l’azione di Usa e Seul ha fatto aumentare la paura nei soldati nordcoreani in un momento in cui la penisola coreana ha rischiato di essere sull’orlo di una guerra lo scorso lunedì, con le esercitazioni degli eserciti americano e sudcoreano durante la parata militare annuale.

Il comunicato dell’esercito nordcoreano è arrivato poche ore dopo la condanna, da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dei quattro lanci di missili balistici eseguiti dalla Corea del Nord in luglio e agosto.

 

E martedì scorso il Commando Onu a guida americana in Sud Corea ha accusato i vicini del Nord di aver sistemato mine vicino al villaggio della zona demilitarizzata di Panmunjom.