Cronaca Mondo

Insulti e bandiere confederate al compleanno di un bimbo nero: 28 anni di carcere

Insulti e bandiere confederate al compleanno di un bimbo nero: 28 anni di carcere05
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ATLANTA – Hanno fatto irruzione alla festa di compleanno di un bambino nero di otto anni con bandiere confederate, insulti razzisti e minacce armate. Accadeva nel 2015 a Douglasville in Georgia, Usa. A distanza di due anni, Kayla Rae Norton, 25 anni, and Jose Ismael Torres, 26 anni, sono stati condannati a una pena complessiva di 28 anni di carcere.

Kayla Rae Norton e Jose Ismael Torres, avevano guidato una carovana di camion sventolando bandiere confederate e provocato, insultato, la famiglia mentre festeggiava l’ottavo compleanno del ragazzino. William McClain, giudice della Corte Suprema, ha condannato Torres a 20 anni, di cui 13 da scontare in prigione e la Norton a 15 anni, di cui sei da scontare in prigione.

La coppia che apparteneva al gruppo “Respect the Flag” (Rispetta la bandiera), quel giorno era stata raggiunta da altre persone e gridavano ad adulti e bambini, che li avrebbero uccisi “voi e tutti i ne*ri”, mentre sventolavano orgogliosamente le bandiere confederate. In tribunale, la mamma del bambino si è rivolta alla coppia, che ha tre figli: “Da madre a madre, non riesco nemmeno a immaginare di dover spiegare il significato di questa parola (neg*o)”.

Il giudice McClain, ha osservato che il gesto razzista degli imputati è stato a distanza di un mese dal massacro di Charleston, Carolina, in cui il 22enne suprematista bianco Dylann Roof aprì il fuoco e uccise nove afroamericani, mentre si trovavano nella chiesa gospel Emanuel African Methodist Episcopal Church.

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