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Usa, hostess: “Ti controllo”. Passeggero musulmano costretto a scendere

CHARLOTTE (NORTH CAROLINA, USA) – “Mohamed Ahmed Radwan, seduto al posto 25-A, ti controllo”: così aveva detto e ripetuto più volte una hostess della compagnia aerea American Airlines su un volo da Charlotte (North Carolina) a Detroit (Michigan) il 6 dicembre del 2015. Alla fine il passeggero era sceso dall’aereo. E adesso per quella frase il Consiglio dei musulmani d’America (CAIR) ha chiesto che venga avviata un’indagine su quanto avvenuto su quel volo.

Mohamed Ahmed Radwan, ingegnere chimico di 40 anni, non si era mai trovato prima in una situazione simile: arrivato a bordo dell’aereo, ha sentito una delle hostess che all’altoparlante, davanti a tutti i passeggeri, lo chiamava per nome, ne indicava anche il posto, e lo avvertiva: “Ti controllo”.

Un trattamento riservato solo a lui, a nessun altro passeggere, sottolinea il quotidiano Charlotte Observer. Un trattamento di cui Radwan si è lamentato di fronte agli altri membri dell’equipaggio, che però hanno difeso compatti la loro collega.

Quella frase, ripetuta più volte (compreso un apprezzamento sul nome “molto lungo”), secondo il Council on American-Islamic Relations, importante organizzazione musulmana statunitense, era dovuta esclusivamente al fatto che il nome di Radwan era “identificabile come arabo e musulmano”.

 

Solo che in base alla legge federale degli Stati Uniti, le compagnie aeree non possono discriminare i passeggeri in base alla religione, all’etnia o ad altri criteri.

Alla fine il passeggero Radwan scese da quell’aereo. Ma adesso la compagnia americana rischia una causa per discriminazione.

 

 

 


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