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“Vieterei pizza con ananas”: bufera sul presidente islandese

"Vieterei pizza con ananas": bufera sul presidente islandese

REYKJAVIK – L’ananas sulla pizza è da vietare. La dichiarazione è un tema discusso all’estero dove l’abbinamento con il frutto esotico è comune. A dirlo è il presidente islandese Guoni Th. Jóhannesson, che interrogato in merito da un giovane studente del liceo di Akureyri, ha risposto di essere “fermamente contrario” a questo mix. Fosse per lui, lo vieterebbe per legge.

Una presa di posizione che ha scatenato la Rete, tanto da costringere il capo di Stato islandese a precisare sul proprio profilo Facebook: “Mi piace l’ananas ma non sulla pizza. Non ho il potere di fare leggi che vietano alla gente di mettere l’ananas sulla pizza e ne sono felice. I presidenti non dovrebbero avere un potere illimitato”. E conclude, “per la pizza, consiglio frutti di mare”.

Su Twitter #PineappleonPizza è diventato virale, con sostenitori agguerriti da entrambe le parti. E in campo è scesa pure la DiGiorno, gigante della pizza surgelata in Usa e Canada, contrario alla ‘messa al bando”.

La questione ha offeso Sam Panopoulos, l’83enne creatore canadese della cosiddetta pizza hawaiana, quella con l’ananas. In una lunga intervista alla Cbc canadese, ha spiegato genesi e fortuna dell’insolito accostamento di sapori, di cui purtroppo – ha ammesso – “non ho il brevetto, ma l’avrei voluto”.

All’epoca, “non c’era niente del genere, era solo un altro pezzo di pane cotto nel forno”, ha spiegato. La sua idea all’inizio ha fatto fatica ad affermarsi “ma poi ne sono diventati matti”. Oggi di pizza non ne fa più, troppo faticoso alla sua età, meglio quella surgelata… Quanto alla scelta del presidente islandese, Panopoulos non ha dubbi: “quello ha pesci e deve vendere pesci, per cui li consiglia sulla pizza”.

 

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