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Luca Varani chiede scusa, Lucia Annibali non lo guarda in tv

Soppesa le parole, Luca Varani, mentre con volto esangue e quasi assente dice a Franca Leosini: "Spero che un giorno Lucia mi perdonerà

PESARO – Soppesa le parole, Luca Varani, mentre con volto esangue e quasi assente dice a Franca Leosini: “Spero che un giorno Lucia mi perdonerà, ho rovinato due vite, la mia e la sua”. Lucia è Lucia Annibali, la bella avvocatessa di Urbino sfregiata con l’acido 3 anni fa da due albanesi su mandato (diranno le sentenze) di Varani, che ha commentato con una sola frase: “Non ho visto la trasmissione”.

Lucia era comunque presentissima nella trasmissione Storie Maledette. Franca Leosini aveva un blocco di appunti grande come una tesi di laurea: dentro stralci di sentenze, dichiarazioni, perizie. Ha citato anche il libro scritto da Lucia, ha mandato in onda anche un’intervista video alla donna diventata simbolo, suo malgrado, della violenza sulle donne.

Luca Varani, avvocato anche lui, 35 anni all’epoca dei fatti, sta scontando una condanna a 20 anni. E’ in attesa della sentenza di Cassazione, a maggio. Con i magistrati è sempre stato molto reticente, alla Leosini invece qualcosa in più dice. Respinge ancora con forza l’accusa di tentato omicidio: sostiene di non aver manomesso l’impianto del gas di casa di Lucia, dopo essersi impossessato delle chiavi. Ammette invece di aver assoldato due albanesi (condannati anche loro) ma per fare un dispetto a quella ex di cui era innamorato: sfregiare con l’acido la macchina nuova.

Ma qualcosa, nella narrazione dei fatti da parte di Varani, si inceppa. Tanto che i giudici non gli crederanno e lo condanneranno come mandante per lo sfregio al bel volto di Lucia. Nella versione di Varani, i due albanesi avrebbero di loro iniziativa cambiato l’obiettivo di quel lancio: dalla macchina alla persona. Per fargli un dispetto, per poterlo ricattare, sostiene Varani.

Così ha sempre detto ai magistrati, ma alle telecamere di Rai Tre qualcosa aggiunge:

Sono colpevole per non aver fermato quei due ragazzi quando ho capito che potevano farle davvero del male, forse per utilizzare il gesto dell’acido come arma di ricatto nei miei confronti. Questo è il mio più grande rimorso, questa è la mia colpa”.

“Ha capito”, Varani, le intenzioni dei due. Ma non li ha fermati. Stop. Si ferma qui Varani, appena un attimo prima di confessare pienamente la totale responsabilità dietro quel gesto. Varani oggi è padre di una bambina di 2 anni, avuta dalla storica compagna. La storia con Lucia era iniziata nel 2009 quando lui era fidanzato con un’altra donna, Ada. Lucia non ne era al corrente e interrompe la relazione quando scopre la verità. Varani non accetta quella fine e inizia, secondo la Annibali, la persecuzione fatta di minacce e appostamenti. Fino al tragico epilogo.

“Nel 2009 – racconta Varani – la mia vita ho avuto un momento di crisi. Mia madre si è ammalata, con Ada (la fidanzata storica, ndr) il rapporto non andava bene e Lucia è stato qualcosa di diverso, di nuovo. Non era mia intenzione stare con i piedi in due staffe, ho sempre pensato che prima o poi avrei chiarito tutto”.

Infine l’ammissione finale: “Per leggerezza e superficialità sono state rovinate due vite. Spero che Lucia possa perdonarmi”.

(per vedere la puntata clicca qui).

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  • Aggredito con l'acido: Pietro Barbini ha incontrato Lucia Annibali
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