Blitz quotidiano
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Francia-Russia allo Stade de France dopo gli attentati

PARIGI – La Francia torna in campo nello Stade de France di Parigi dopo gli attentati del 13 novembre 2015. Qui si è tenuta, nella commozione generale, la amichevole contro la Russia, finita 4-2.

A sorpresa è giunto Francois Hollande, il presidente francese che era seduto in tribuna anche quella sera di quasi cinque mesi fa, quando venne portato via dalle forze di sicurezza dopo l’esplosione del primo dei tre kamikaze depositati intorno allo stadio da Salah Abdeslam.

“Nessuno potrà mai dimenticare ciò che è successo”. E tuttavia “non è con l’angoscia, l’ansia o la paura che dobbiamo tornare nel nostro stadio, non possiamo vivere col passato. Speriamo solo che non si ripeta”, aveva detto in mattinata l’allenatore Didier Deschamps, sintetizzando il suo pensiero così: “Non dimentichiamo, ma andiamo avanti”.

Per il capitano dei Bleus, Hugo Lloris, “tornare è importante per ritrovare la fiducia e i nostri punti di riferimento. Bisogna continuare a vivere”.

A sette giorni dalle stragi di Bruxelles l’impianto di Saint-Denis in cui malgrado la pioggia oltre 60.000 tifosi hanno esultato e fatto festa per la vittoria era come un fortino blindato dai Robocop. Presente anche il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, che ha voluto controllare di persona il dispositivo di sicurezza, accompagnato dal ministro dello Sport, Patrick Kanner e dal presidente della Federcalcio, Noel Le Graet. Una sorta di prova generale a meno di tre mesi dagli Europei di Francia 2016.

Quattrocento poliziotti, 1.300 agenti privati, otto check point e tiratori scelti, le forze speciali (Raid) già dentro pronte a intervenire. “Cento per cento di precauzione non equivale mai al rischio zero”, ha avvertito Cazeneuve, spiegando che malgrado l’ingente dispiegamento “non è detto che a un certo punto non ci siano difficoltà, del resto, non necessariamente legate al terrorismo. Ma il livello di sicurezza consente a queste manifestazioni, e questo è il nostro obiettivo, di svolgersi in modo calmo e sereno”.

Erano le 21:20 del 13 novembre 2015 quando il primo kamikaze si fece esplodere davanti allo Stade de France. L’amichevole Francia-Germania era cominciata da meno di venti minuti. Hollande e Cazeneuve vennero subito allontanati ma la sicurezza decise di “continuare a giocare”, anche per scongiurare pericolosi movimenti di panico nelle tribuna.

Fu l’inizio di una delle notti più buie di Francia con 130 morti e centinaia di feriti. Ma martedì sera è festa, bagnata da quattro reti, due nel primo tempo di Kante e Gignac e altrettante nella ripresa di Payet e Coman. Per la Russia in gol Kokorin sul 2-0 e Zhirkov sul 3-1, quasi ininfluenti. Lo stadio dei Bleus è tornato a sognare e Parigi ricomincia a vivere.

(Foto Ansa)

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